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Rogo sul Faeta, Giani: “Urge un invaso a San Giuliano Terme”

Il laghetto artificiale strategico per gli elicotteri

Un laghetto artificiale realizzato nei mesi scorsi a San Giuliano Terme si è rivelato un elemento strategico nelle operazioni di spegnimento del vasto incendio che ha interessato il Monte Faeta, tra le province di Lucca e Pisa.

Secondo il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’invaso ha consentito agli elicotteri impegnati nelle operazioni antincendio di ridurre sensibilmente i tempi di rifornimento, accelerando così gli interventi sulle fiamme e contribuendo a limitare i danni di un rogo che ha interessato circa ottocento ettari di territorio.

Giani ha parlato di una “situazione di pericolo sventata” grazie alla collaborazione tra Protezione civile, servizio antincendio regionale, volontari e vigili del fuoco, sottolineando come la tempestività dell’intervento abbia evitato conseguenze ben più gravi.

“Ha funzionato  – spiega Giani – la realizzazione di alcune infrastrutture a servizio dell’attività di antincendio: lo scorso settembre nel comune di San Giuliano Terme inaugurammo un invaso per l’acqua artificialmente orientato a una reimmissione di acqua dopo il prelievo da parte degli elicotteri”. “Il vento pazzesco ha dilatato il rogo di questi giorni – aggiunge il presidente -,  lo stesso vento per lungo tempo non ha permesso ai Canadair di avvicinarsi ed avere un laghetto a un chilometro dalle prime fiamme piuttosto che dover percorrerne quindici per andare a riempirsi sul mare ha fatto per gli elicotteri la differenza”.

“Vederli portare con rapidità l’acqua sull’incendio  è stata una gratificazione per tanto impegno messo nel costruire l’invaso che la Regione ha finanziato. E’ la dimostrazione dell’importanza di queste opere. L’abbiamo concretamente rilevato assieme al sindaco di San Giuliano, Matteo Cecchelli e continueremo su questa strada, che è la via giusta”.

“Oggi  – rimarca Giani – se l’incendio è stato fermato prima di arrivare a colpire abitazioni e vite umane coprendo con le fiamme borghi e paesi  è proprio anche  grazie a questa infrastruttura, che ha facilitato il lavoro degli elicotteri. La situazione è ora sempre più sotto controllo”.