La risposta istituzionale
Inferno di fuoco sul Faeta, dichiarato lo stato di emergenza
Primo passo verso la calamità nazionale
Dopo giorni di fiamme e paura, arriva la risposta istituzionale. A seguito del vasto incendio che ha colpito il Monte Faeta, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale, primo passo verso la richiesta di calamità nazionale. Il decreto è già pronto per la firma. Il rogo, divampato il 28 aprile, è stato definitivamente contenuto solo il 2 maggio, complice il forte vento che ha reso particolarmente difficili le operazioni di spegnimento. Le conseguenze sono pesantissime: oltre 700 ettari di bosco distrutti e migliaia di residenti evacuati per ragioni di sicurezza. “Un incendio di proporzioni enormi – ha sottolineato Giani – che impone interventi rapidi sia per il ripristino ambientale sia per prevenire il rischio di dissesto idrogeologico nelle aree colpite”. Tra le priorità, anche un piano di riforestazione per restituire equilibrio ai versanti devastati dalle fiamme.
Il Monte Faeta, naturale confine tra le province di Pisa e Lucca, ha visto coinvolti territori appartenenti ai comuni di Lucca, Capannori e San Giuliano Terme.
Imponente lo sforzo messo in campo per domare l’incendio: oltre 900 le persone impegnate, tra cui circa 700 volontari dell’antincendio boschivo regionale, che hanno lavorato senza sosta per giorni per contenere il fronte del fuoco e avviare le operazioni di bonifica, tuttora in corso.


