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Maturità per oltre 400 nel comprensorio: nelle tracce Pasolini e Borsellino, ma anche una riflessione sui social

Nervi tesi e facce un po’ contrite questa mattina di fronte alle tre scuole superiori del territorio: Marconi, Cattaneo e Checchi

Nervi tesi e facce un po’ contrite questa mattina di fronte alle tre scuole superiori del Comprensorio del Cuoio, fra liceo Marconi e Istituto Cattaneo a San Miniato e liceo Checchi di Fucecchio, per l’inizio della prima prova dell’esame di maturità.

Uno “scoglio” che quest’anno nelle tre scuole riguarda la bellezza di oltre 400 alunni e alunne, di cui 120 solo al Marconi.

Sette in tutto le tracce proposte dal ministero dell’istruzione e del merito, suddivise tra analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità. Per l’analisi del testo letterario, i candidati hanno potuto scegliere tra una poesia di Pier Paolo Pasolini ed un brano de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, capolavoro della letteratura del Novecento.

Per il testo argomentativo, è stato proposto un brano tratto da Gli anni trenta, il decennio che sconvolse il mondo di Piers Brendon, che invita a riflettere sui cicli storici e le crisi globali. Un’altra traccia prende spunto dall’articolo del caporedattore di Avvenire Riccardo Maccioni, dedicato alla parola dell’anno Treccani 2023, Rispetto, che stimola riflessioni etiche e civiche.

Tra i testi proposti anche un brano del filosofo Telmo Pievani, dal titolo provocatorio Un quarto d’era (geologica) di celebrità, sul rapporto tra tempo, fama e società contemporanea. Infine, per il tema di attualità, due le proposte: un estratto del discorso I giovani, la mia speranza del giudice antimafia Paolo Borsellino, un invito a credere nel potenziale delle nuove generazioni; e un articolo di Anna Meldolesi e Chiara Lalli, dal titolo L’indignazione è il moto del mondo social. Ma serve a qualcosa?, che affronta il tema molto attuale dell’attivismo online e della partecipazione civica nei social network.

Ragazze come Francesca, del Marconi, che raggiunta al telefono è intenta a studiare per la prova di domani (19 giugno) la seconda, vera ‘bestia nera’ per tanti studenti. “Mi sono orientata sul tema sul Rispetto, della Treccani – dice – perché è un tema che in qualche modo potevo declinare in tanti modi”. La sua, secondo le prime stime che emergono dalle risposte dei ragazzi intervistati in giro per l’Italia e fotografati nei primissimi dati statistici, è la traccia scelta dalla maggiorparte degli studenti italiani.

“Tomasi di Lampedusa e soprattutto Pasolini in molte scuole non si fa in tempo a farli – racconta Giovanni, in uscita dal Checchi di Fucecchio. – Certo, i temi di cui si parla sono ricollegabili ad altri autori precedenti che invece abbiamo affrontato, ma restano due temi tosti tosti”. “Come è andata? Boh… speriamo bene. Credo bene! – ci dice al telefono invece Alessandro, già rappresentante d’istituto al Cattaneo. – Ho scelto il tema sull’indignazione nel mondo social, perché era quello che in qualche modo sentivo più vicino ai miei interessi”.

Domani, per tutti, la seconda prova. Mentre dal 23 in tutta Italia si dà il via agli orali.