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Un Piano Strutturale per la cura del rischio idraulico

E’ stato redatto dall’architetto Graziano Massetani

Semplificazione e cura del rischio idraulico nel nuovo Piano Strutturale a Montopoli.

Riorganizzazione complessiva delle “vocazioni” dei vari territori al di là della divisione in frazioni e riduzione del rischio idraulico nelle aree più critiche. Sono queste alcune delle direttrici cui è stata improntata la filosofia del nuovo Piano Strutturale, approvato nel consiglio comunale scorso, dopo un percorso travagliato iniziato nel 2019 e interrotto brutalmente dal Covid.

Il Nuovo piano è stato redatto dall’architetto Graziano Massetani, prevedendo però un ampio percorso partecipativo, coinvolgendo professionisti, associazioni, scuole, genitori e bambini.
Tra le novità, c’è la riduzione delle così dette Utoe (Unità Territoriale Organica Elementare) da 5 a 2, che non non considereranno più le frazioni come unità a se stanti. Il fiume Chiecina divide il territorio comunale in due parti, che coincidono che le due nuove Utoe, ciascuna dotata di una propria autonomia e caratteristiche diverse. A ovest del fiume Chiecina, le frazioni di Marti, Casteldelbosco e la Tenuta di Varramista si configurano con vocazione residenziale sì, ma soprattutto turistico ricettiva e paesaggistica; a est del Chiecina, nella parte sud, Montopoli, come Marti, ha vocazione turistico ricettiva, mentre a salire verso nord da Capanne a San Romano il territorio è maggiormente urbanizzato con vocazione oltre che residenziale, produttiva, commerciale e di servizio. Altro tema affrontato è quello del rischio idraulico presente a nord/ovest del territorio Comunale (aree golenali), con il trasferimento dei volumi in alcune aree più sicure, risolvendo anche alcune delle numerose criticità individuate nel Piano di protezione civile.
Dalla pubblicazione adesso ci saranno i consueti 60 giorni per presentare le osservazioni. A settembre, poi, sono in programma due appuntamenti di presentazione, il 9 settembre ai tecnici e l’11 settembre per la cittadinanza. Trascorso tale termine e pervenute le osservazioni dell’Autorità di bacino e del Genio Civile, si potrà procedere con le controdeduzioni all’Approvazione del PS necessaria per chiedere la conferenza Paesaggistica e passare poi ai piani attuativi.