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Castelfranco di Sotto, scatta il divieto dei sacchi neri

Il comune sostituisce gratuitamente quelli già acquistati dai cittadini con sacchi trasparenti

Lunedì 1 settembre scatta il divieto dei sacchi neri per la raccolta differenziata
Il comune di Castelfranco sostituisce gratuitamente i sacchi neri già acquistati dai cittadini con sacchi trasparenti

Era stata annunciato all’inizio di agosto e lunedì prossimo, 1 settembre entrerà in vigore l’ordinanza sindacale, che vieta l’utilizzo dei sacchi neri per il conferimento di qualunque tipo di rifiuto della raccolta differenziata porta a porta. In pratica le famiglie e le attività produttive dovranno usare per la raccolta differenziata solo sacchi trasparenti, in modo che possano essere rapidamente e sommariamente ispezionati dagli operatori Geofor per scongiurare conferimenti impropri volontari o involontari.
Per andare incontro a tutti quei cittadini e a tutte quella attività produttive, che avevano già comperato dei sacchi neri per i rifiuti e quindi non creare disagio e perdite economiche, il municipio ha deciso di attivare un nuovo servizio temporaneo. Da lunedì prossimo, tutti gli utenti che hanno una rimanenza di sacchi neri, diventati quindi inutilizzabili per il conferimento dei rifiuti filo strada, potranno recarsi in comune nell’orario in cui viene fatta la distribuzione dei sacchetti Geofor e chiedere la sostituzione dei propri sacchi neri. Il pratica il comune ritirerà i sacchi neri e darà lo stesso numero di sacchi trasparenti al cittadino. Quindi chi si presenterà ad esempio con un rotolo di sacchi neri avrà in permuta un rotolo di sacchi trasparenti.
I sacchi neri ritirati poi saranno utilizzati dal comune per altri scopi.

L’orario in cui si potrà chiedere la sostituzione dei sacchi neri con quelli trasparenti al comune è il seguente: a Castelfranco in municipio il lunedì dalle 9 alle 11 e il mercoledì dalle 11 alle 13, a Orentano alla palazzina comunale il lunedì e il mercoledì dalle 9 alle 13.
Questa disposizione temporanea, di sostituzione dei sacchetti, nasce dalla volontà di aiutare i cittadini nell’attuazione dell’ordinanza.
Questa disposizione temporanea, di sostituzione dei sacchetti, nasce dalla volontà di aiutare i cittadini nell’attuazione dell’ordinanza.
Il divieto dei sacchi neri è un miglioramento della raccolta dei rifiuti e serva per abbattere la tari. Per dirla semplice, se si mette un rifiuto non corretto in un sacco dell’organico, del multimateriale o della carta si butta via tutto il sacco e la collettività lo paga come indifferenziato.
Questa operazione inoltre dovrebbe permettere anche di far emergere eventuali conferimenti da parte di chi non ha aperto una posizione Geofor, insomma gli evasori della tari.
Da lunedì quindi i sacchetti saranno sommariamente controllati esternamente dagli operatori Geofor e se dovessero risultare confezionati male o i rifiuti dovessero essere messi nel sacco nero non verranno ritirati e gli operatori lasceranno un’etichetta con scritto “rifiuto non conferme”. A quel punto l’utente dovrà ritirarlo e riconfezionarlo correttamente in un sacco trasparente e ripresentarlo al prossimo turno di quel rifiuto. Poi scatterà anche la fase dei controlli da parte della polizia municipale, per chi dovesse più volte presentare dei rifiuti non conformi e le eventuali sanzioni per i trasgressori. La fase delle sanzioni infatti arriverà e chi da ora in poi non ottempera alle norme di conferimento previste da Geofor o dall’ordinanza sindacale, rischierà la sanzione amministrativa. Nell’ordinanza sono stati ribaditi anche gli orari di presentazione del rifiuto a bordo strada, davanti casa. Anche qui se dovesse verificarsi una situazione di trasgressione ripetuta potrebbe scattare la componente sanzionatoria. I rifiuti potranno essere presentati a bordo strada dalle 21 della sera precedente al ritiro per le utenze domestiche, mentre le attività produttive li potranno invece esporre al momento della chiusura dell’esercizio.