COLPO DI MANO
|Circolo “La Fototeca” fuori dalla biblioteca a Castelfranco. Moffa: “Cancellati”
Dopo quasi quarant’anni di attività condivisa, l’amministrazione comunale ha revocato alla Fototeca l’utilizzo della storica sede nella Biblioteca Comunale di Castelfranco, interrompendo una collaborazione che aveva dato vita a mostre, corsi e preziosi progetti di memoria collettiva.
“Ci hanno cancellato con una delibera”. Questo l’amaro sfogo del presidente del circolo “La Fototeca” Pasquale Moffa, nel commentare una recente decisione della nuova giunta.
“Nel gennaio 1986, a Castelfranco di Sotto, nei locali della Biblioteca Comunale, prendeva ufficialmente vita il Circolo Culturale Fotografico La Fototeca, realtà già attiva dal 1978 con mostre ed eventi. Da allora il circolo ha promosso innumerevoli iniziative in collaborazione
con la Biblioteca, con altre associazioni del territorio e con gli enti locali – ricorda in un comunicato Moffa. – Tra i progetti più significativi ricordiamo il volume fotografico Le lastre della memoria. Storia e costume dei castelfranchesi attraverso le immagini, I giorni dell’alluvione, Castelfranco negli anni ’60 nelle fotografie di Brunetto Grossi, e i DVD L’alluvione raccontata: immagini e testimonianze per il 40° anniversario dell’alluvione (2006) e Am’arcord Castelfranco. Immagini dell’archivio fotografico della Biblioteca Comunale dagli anni ’50 agli anni ’80″.
“Le mostre fotografiche organizzate sono state numerosissime e sempre molto apprezzate: basti citare I matrimoni castelfranchesi, Gli incidenti stradali con le fotografie storiche di Brunetto Grossi, Radio Quattro e tante altre ancora. A queste si affiancano iniziative di diverso genere, come la documentazione di eventi cittadini – in primo luogo il Palio dei Barchini – le serate al Teatro Comunale, il premio di narrativa “Najeda Del Vivo” e i progetti
fotografici partecipativi come Castelfranchesi in posa, che hanno contribuito a creare un prezioso archivio di volti e storie della comunità – continua Moffa. – La Fototeca è sempre stata un cuore pulsante della vita culturale e sociale di Castelfranco, una vera e propria emanazione della Biblioteca Comunale. Nella Saletta Mediateca hanno preso vita non solo le serate di proiezioni e i dibattiti fotografici, ma anche i corsi che, fin dalla nascita del circolo, hanno formato ogni anno 30-40 nuovi appassionati. Castelfranchesi e non, spesso provenienti anche da lontano, molti di loro hanno continuato nel tempo a coltivare e far crescere quella passione nata proprio in quegli spazi.
Oggi, purtroppo, siamo costretti a parlare al passato. Con una delibera di Giunta, l’attuale amministrazione comunale ha deciso di revocare al circolo l’utilizzo della saletta mediateca della Biblioteca Comunale, di fatto estromettendolo dalla sua sede storica dove svolgeva le attività. Una decisione arrivata senza preavviso e senza alcuna comunicazione ufficiale: il presidente del circolo ne è venuto a conoscenza solo in seguito all’approvazione della delibera”.
“Separare La Fototeca dalla Biblioteca significa interrompere una storia che non meritava di essere chiusa, cancellare anni di collaborazione gratuita e vanificare il lavoro di raccolta e documentazione degli eventi della comunità. Significa anche privare cittadini, curiosi e appassionati di un luogo di incontro settimanale, dove seguire corsi, assistere a proiezioni, conoscere autori e discutere liberamente di fotografia. – conclude il presidente del circolo fotografico. – Saremo quindi costretti a cercare una nuova sede per proseguire le nostre attività. Ma ciò che più addolora è la fine forzata di un legame con la Biblioteca Comunale, luogo di condivisione e di accesso gratuito al sapere, dove ritrovare radici e immaginare futuri. Un sodalizio che andava avanti da quasi mezzo secolo, nato dalla visione di un gruppo di giovani che, negli anni Settanta, scelsero di dar vita a un’associazione capace di unire le persone attraverso una passione condivisa: la fotografia. Ed è proprio questa capacità di tenere insieme la comunità ciò di cui oggi ci sarebbe più bisogno”.


