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Nuova scuola di Ponte a Elsa, ritardi e polemiche

Il cantiere della nuova scuola elementare di Ponte a Elsa di nuovo in consiglio comunale, a seguito della presentazione di un’interpellanza di Manola Guazzini, Gruppo Misto.

Al centro del dibattere l’allungamento dei tempi e l’apparente rallentamento del cantiere che avrebbe caratterizzato questi mesi. “Un progetto di cui si parla dal 2017” si legge nel documento “rallentato nel 2023 da una prima gara andata deserta”. “A settembre 2025 – continua – stante a numerose segnalazioni non c’è il minimo segno che il cantiere della scuola stia effettivamente lavorando”.

L’ultima comunicazione circa l’avanzamento dei lavori da parte dell’amministrazione parlava di apertura dei nuovi locali per alunni e alunne della primaria al ritorno dalle vacanze di Natale. “Già nel novembre scorso il direttore dei lavori evidenziava l’emergere di ‘problematiche operative impreviste ed imprevedibili’ tali da richiedere la redazione di una variante in corso d’opera – scrive ancora Guazzini. – Variazione che è stata approvata con la determina n. 797 del 25 luglio, per un importo di 88mila euro, con rimodulazione del costo complessivo, che rimane invariato, ma un aumento dei tempi previsto in 120 giorni naturali consecutivi”. Pochi giorni dopo, il 31 luglio, è stata fatta “una variazione di 100mila euro da destinare ad interventi sulla fognatura di Ponte a Elsa” si legge sempre nell’interpellanza “poiché secondo quanto riferito dall’assessore ai lavori pubblici, erano emerse problematiche collegate alla realizzazione della nuova scuola”.

Negli ultimi due anni la frazione è riuscita, pur con difficoltà, a formare nuove classi prime. La preoccupazione della consigliera sulle tempistiche fanno però il pari con quelle di natura demografica, per lavori “che hanno favorito la mobilità di bambini in età di scuola primaria verso altre scuole, situate in modo particolare nel comune di Empoli”. Di qui la richiesta di chiarimenti in merito all’andamento del cantiere, alla data di inaugurazione dei locali della primaria ma anche del ritorno in classe degli alunni dell’infanzia, oltre che delle azioni di orientamento e organizzazione complessiva delle scuole nel comune.