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I manifestanti occupano l’aeroporto Galilei a Pisa

Sfondato il blocco delle forze dell’ordine

Occupato l’aeroporto Galilei: manifestanti sulle piste per Gaza

Corteo in movimento dopo il blocco dell’autostrada, voli sospesi e scalo paralizzato

Dopo una mattinata di cortei e blocchi stradali, la protesta a sostegno della Palestina è arrivata fino all’aeroporto “Galilei” di Pisa. Un gruppo di manifestanti, che poche ore prima aveva occupato il casello di Pisa Centro sull’autostrada A12, ha proseguito a piedi verso lo scalo internazionale riuscendo a entrare all’interno del terminal e a raggiungere le aree di imbarco.

La mobilitazione, legata allo sciopero generale nazionale e alle numerose iniziative organizzate in Toscana nella giornata di oggi, ha avuto il suo momento più clamoroso quando decine di persone hanno invaso le piste, muovendosi tra gli aerei pronti al decollo. Le operazioni sono state interrotte e Toscana Aeroporti ha confermato la sospensione dei voli, con conseguenze immediate sia per i passeggeri in attesa sia per l’attività dello scalo.

Le immagini mostrano i manifestanti riversati sulla pista, con striscioni e bandiere, mentre intonavano slogan in favore della popolazione di Gaza. L’ingresso in una zona così sensibile come quella aeroportuale ha alzato il livello di tensione e reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la situazione sotto controllo.

L’azione si inserisce in una più ampia giornata di mobilitazione che ha coinvolto non solo Pisa, ma anche Firenze e altre città della regione. Dal blocco della superstrada Firenze-Pisa-Livorno all’occupazione simbolica di spazi universitari, fino alla grande manifestazione nel capoluogo toscano, le iniziative hanno avuto un’ampia partecipazione.

Per lo scalo pisano, strategico sia per i collegamenti nazionali che internazionali, l’occupazione ha rappresentato un momento di forte criticità, con ricadute dirette sulla sicurezza e sulla regolarità dei voli. Le verifiche e gli accertamenti sono ancora in corso, mentre si attende la progressiva normalizzazione delle attività.