L' iniziativa
|Inagurati i murales di Capannoli e San Pietro Belvedere
L’ arte che unisce
Colori, partecipazione e senso di comunità hanno animato l’inaugurazione dei
due murales realizzati a Santo Pietro Belvedere e Capannoli nell’ambito del
progetto Cantieri di Comunità, promosso dal comune di Capannoli con il
supporto della Regione Toscana e del Fondo Sociale Europeo.
L’iniziativa, che ha visto il coinvolgimento attivo di bambini, bambine, ragazzi e
ragazze del territorio, ha trasformato due spazi pubblici in luoghi di incontro e
identità condivisa, grazie alla collaborazione tra Sociolab, gli artisti del Wallscape
Creative Studio e l’Amministrazione comunale.
Durante l’evento, a cui hanno partecipato l’assessora regionale Alessandra
Nardini, la sindaca Arianna Cecchini e il consigliere comunale alle politiche
giovanili Giovanni Rossi, è emerso un messaggio comune: l’arte e la cittadinanza
attiva devono essere strumenti per costruire sicurezza, bellezza e coesione
sociale.
“La sicurezza dei nostri paesi si costruisce a partire dalla coesione sociale e dalla
cittadinanza attiva – ha sottolineato l’assessora Alessandra Nardini –. Queste
opere non solo colorano i muri, ma uniscono le persone e valorizzano i nostri
territori. Complimenti a quest’amministrazione capace di intercettare risorse e di
creare opportunità concrete per i giovani e per la comunità.”
La sindaca Arianna Cecchini ha ripreso il tema della partecipazione come cuore
del progetto: “I murales raccontano il nostro territorio attraverso gli occhi dei
ragazzi. È un progetto che intreccia arte urbana, cittadinanza attiva e sicurezza
partecipata. Coinvolgere i giovani significa farli sentire parte della comunità e
costruire insieme luoghi più vivi e accoglienti.”
Dalla voce degli artisti del Wall-scape Creative Studio, Cosimo e Andrea, emerge
la stessa idea di arte come legame sociale: “Lavorare con i ragazzi è stato
bellissimo; abbiamo trasformato le loro idee e i loro sogni in immagini che parlano
della storia, della natura e della vita di Capannoli e Santo Pietro Belvedere. L’arte
restituisce ai cittadini i propri spazi, rendendoli luoghi vissuti e condivisi.”
Il consigliere Giovanni Rossi, che ha seguito il progetto sin dalle prime fasi, ha
ricordato l’origine e il significato profondo dell’iniziativa: “Cantieri di Comunità
nasce dal desiderio di coinvolgere i giovani fin dall’inizio, perché solo partecipando
in prima persona si diventa cittadini attivi e consapevoli.”


