Alla sua sesta edizione
La Scuola Contadina di Mondeggi torna per il biennio 2025-2026 e raggiunge la sua sesta edizione, confermandosi uno dei percorsi più significativi di formazione agricola popolare in Italia. Un progetto che ogni anno avvicina centinaia di persone alla terra, ai saperi contadini e a un modello agricolo sostenibile, libero e condiviso.
Il programma nasce dalla collaborazione tra l’area Ecologia dell’Unione Buddhista Italiana e l’associazione Mondeggi Bene Comune, e si svolge nella tenuta di Mondeggi e alla Casa del Popolo di Grassina, nel comune di Bagno a Ripoli (Firenze). Grazie al sostegno dell’Unione Buddhista Italiana tramite i fondi dell’8×1000, l’offerta formativa continua a crescere, arricchendosi di nuovi temi, nuovi docenti e nuovi laboratori. Accanto ai corsi più richiesti delle edizioni passate — dalla biodinamica all’agroecologia, dall’olivicoltura alla panificazione naturale — tornano anche i laboratori di ceramica, cesteria e autocostruzione, insieme a percorsi specifici dedicati ai microrganismi utili in agricoltura, all’apicoltura ecologica, al riconoscimento delle piante spontanee e persino alla costruzione di una tenda yurta.
“La Scuola Contadina è un’esperienza collettiva, un’occasione per incontrarsi, conoscersi e costruire rete”, spiega Silvia Francescon, responsabile dell’area Ecologia dell’Unione Buddhista Italiana. “È un luogo dove il sapere agricolo si libera dalle logiche del profitto per diventare bene comune. Per questo è gratuita e accessibile a tutti: l’obiettivo è diffondere un’agricoltura etica, sostenibile e a servizio delle persone e dell’ambiente”.
Gli incontri della Scuola Contadina sono aperti a chi già lavora nei campi e cerca aggiornamento, ma anche a chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’agricoltura per passione personale o per avviare una nuova attività. Al centro della proposta formativa c’è la condivisione dei saperi, con tecniche e strumenti utili per promuovere un’agricoltura attenta all’equilibrio ecologico, economico e sociale del territorio e per favorire l’autodeterminazione alimentare delle comunità.
Il calendario della Scuola, che si sviluppa nei fine settimana da dicembre 2025 a maggio 2026, include giornate di formazione curate da circa trenta docenti esperti in agronomia, apicoltura, viticoltura, olivicoltura, ricerca e ingegneria ambientale.
Tra le principali novità di questa edizione spicca la collaborazione con la Rete Italiana MicroFarmer, con la quale è in programma un intero fine settimana dedicato allo scambio di pratiche e conoscenze sull’agricoltura di piccola scala. A questo si aggiunge la partecipazione degli studenti del percorso “Coltivare Gaia”, che porteranno nella Scuola un contributo basato su riflessione, sperimentazione e pratiche agroecologiche condivise.
Un progetto che cresce, si rinnova e continua a mettere al centro la cura della terra e delle comunità: un modello che guarda al futuro partendo dai saperi più antichi.


