All’ospedale Santa Maria Annunziata
|In corsia arrivano Apple e Gigi: la pet therapy conquista la Geriatria
Tutti i martedì pomeriggio
Ogni martedì pomeriggio prendono l’ascensore, raggiungono il quarto piano dell’ospedale Santa Maria Annunziata, percorrono il corridoio fino al reparto di Medicina D Geriatria e si fermano nella sala di attesa. Qui aspettano i loro amici pazienti, con cui trascorrono gran parte del pomeriggio. Con la pettorina sono facilmente riconoscibili. Apple e Gigi – rispettivamente un labrador femmina e un barboncino toy – sono i due cani scelti per gli Interventi Assistiti con gli Animali (Iaa), comunemente noti come pet therapy. A individuarli è stata l’Associazione Istruttori Educatori Cinofili Italiani (Aieci), che li accompagna nella seduta settimanale con i pazienti. L’attività è iniziata il 17 febbraio scorso, una data molto attesa dopo l’annuncio del progetto avvenuto a dicembre. L’iniziativa è promossa e finanziata dal Rotary Club Bagno a Ripoli grazie al contributo del District Grant del Distretto 2071. «Quando si parla di pet therapy – spiega il medico geriatra Enrico Benvenuti, che segue i pazienti e dirige la struttura operativa complessa di Geriatria Firenze Empoli – l’immagine più comune è quella del paziente che riceve la visita dell’animale nella stanza d’ospedale. Qui facciamo qualcosa di più». Il progetto, sviluppato in collaborazione con la Direzione sanitaria del Santa Maria Annunziata guidata da Elettra Pellegrino, prevede infatti attività strutturate che coinvolgono direttamente i pazienti. Durante gli incontri si svolgono momenti di cura e relazione con il cane: manipolazioni guidate, spazzolatura, somministrazione di cibo e acqua, oltre ad attività ludico-ricreative con palline, trecce, tappeti olfattivi e giochi da fare insieme. Non si tratta soltanto di momenti di svago. L’interazione è progettata come una vera attività terapeutica, calibrata sui bisogni e sulle caratteristiche di ciascun paziente, sulla base delle indicazioni del medico e della relazione che si sviluppa con l’animale. Tutte le attività seguono rigorosi criteri scientifici e fanno riferimento alle Linee guida nazionali sugli Interventi Assistiti con gli Animali pubblicate dal Ministero della Salute nel 2015. “E’ proprio questo contesto – sottolinea Benvenuti – che favorisce lo sviluppo della relazione cane-uomo, capace di generare benessere e di aumentare la compliance del paziente. L’interazione con l’animale produce benefici sia sul piano fisiologico sia su quello emotivo, migliorando la percezione di benessere e rafforzando la motivazione a proseguire il percorso di cura»” Nel reparto di Geriatria del Santa Maria Annunziata l’Attività Assistita con Cane rappresenta quindi uno strumento terapeutico aggiuntivo alle cure tradizionali. L’esperienza dimostra che il coinvolgimento degli animali nei percorsi terapeutici può favorire una migliore risposta del paziente e, in alcuni casi, contribuire anche alla riduzione dell’uso dei farmaci. La relazione mediata dall’animale diventa inoltre un ponte comunicativo: facilita il contatto empatico tra la persona malata e il personale sanitario e aiuta a costruire percorsi assistenziali più condivisi e partecipati. Così, ogni martedì pomeriggio, tra corridoi e sale d’attesa dell’ospedale, Apple e Gigi portano qualcosa che in medicina non si prescrive ma che spesso fa la differenza: un momento di relazione, fiducia e serenità.


