Rilievi paesaggistici e proteste frenano il progetto nel Vallo
Si apre uno spiraglio nella vicenda del parcheggio al Giardino Scotto. La mobilitazione partita dalle associazioni ambientaliste, e poi allargatasi a cittadini, esponenti del mondo culturale e gruppi consiliari, sembra aver prodotto i primi effetti concreti. Secondo quanto emerso, l’area del Vallo non risulterebbe inserita nel Piano Operativo Comunale come destinazione a parcheggio, ma resterebbe classificata a verde. Intanto, anche l’iter autorizzativo ha subito uno stop: il progetto è infatti fermo dopo le osservazioni legate al vincolo paesaggistico. Determinante il parere della Commissione comunale per il paesaggio, che ha evidenziato criticità nella proposta, giudicata priva di un adeguato progetto di valorizzazione e non coerente con gli strumenti urbanistici vigenti. Da qui la richiesta di modifiche sostanziali, con una revisione complessiva dell’intervento. Dalla documentazione emerge che il progetto è ora in fase di rielaborazione, con riduzione degli stalli previsti e maggiore attenzione alle aree verdi e al contesto storico. Le associazioni ribadiscono la loro contrarietà a qualsiasi ipotesi di parcheggio nell’area, sottolineando i vincoli esistenti e chiedendo invece un intervento di riqualificazione a verde pubblico.


