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Primo Maggio, sei cortei nell’Empolese Valdelsa

Lavoro dignitoso al centro, tra crisi e diritti da difendere

Sei cortei e una giornata diffusa su tutto il territorio: è il programma del Primo Maggio 2026 nell’Empolese Valdelsa presentato dalla CGIL. Le manifestazioni partiranno fin dal mattino toccando Montaione, Gambassi Terme, Castelfiorentino, Certaldo, Fucecchio ed Empoli, dove è previsto anche il corteo unitario con CISL e UIL, con concentramento in piazza Don Minzoni. A chiudere la giornata, il pranzo al circolo di Avane. Al centro della mobilitazione il tema del lavoro dignitoso, in un contesto segnato da tensioni internazionali e ricadute anche sul piano dei diritti. Secondo il sindacato, il clima globale e le politiche nazionali rischiano di comprimere strumenti fondamentali come il diritto di sciopero, rendendo più difficili le conquiste dei lavoratori. Sul territorio, l’attenzione si concentra su appalti, riqualificazione delle aree industriali – a partire da Terrafino – e controllo delle filiere produttive per contrastare sfruttamento e illegalità. Tra le priorità anche il rafforzamento dei servizi sociali, con particolare riferimento alla sanità e al sistema delle RSA. Non manca la preoccupazione per il lavoro povero, in crescita anche nel settore pubblico, e per le pensioni sempre più basse. Sul fronte economico pesano gli effetti delle crisi internazionali: aumentano i casi di cassa integrazione, anche nel metalmeccanico, mentre la filiera della moda continua a registrare difficoltà con centinaia di lavoratori coinvolti ogni mese. Dal palco del Primo Maggio partiranno infine alcune richieste: più politiche industriali, redistribuzione della ricchezza e investimenti da parte delle imprese per sostenere occupazione e innovazione.