il futuro delle acque
|Tubone (quasi) al via: inaugurato con Giani il raccordo a Ponte a Cappiano
Manca solo il tratto fra Pagnana e Cuoiodepur, oltre che i raccordi in Val di Nievole.
Inaugurazione in grande stile per uno degli snodi fondamentali del progetto “Tubone” a Ponte a Cappiano venerdì scorso, fra sindaci, dirigenti del Consorio Depuratore, delle associazioni datoriali e del presidente della Regione Eugenio Giani.
“I lavori che presentiamo rappresentano un’altra tappo dell’opera strategica per il potenziamento del sistema depurativo del distretto del cuoio. – ha detto Renzo Lupi, presidente del Consorzio – segnano una tappa di grande rilievo nell’attuazione dell’Accordo di Programma, nell’ottica di consolidare il sistema di depurazione del nostro territorio verso un modello infrastrutturale sempre più moderno ed efficiente”. Dal punto di vista tecnico le nuove infrastrutture appena inaugurate sono funzionali alla ricezione e al pretrattamento di una aliquota di reflui urbani provenienti dalla Val di Nievole. In sostanza si tratta di vasche di ricevimento, di due stazioni di sollevamento e di una stazione di pretrattamenti meccanici, ovvero grigliatura e dissabbiatura, che pretratteranno i reflui prima della depurazione vera e propria. Grazie a queste opere sarà possibile l’entrata in funzione dell’opera fognaria realizzata da Acque spa, tramite la quale l’impianto potrà ricevere ed avviare a trattamento, presso l’impianto di Santa Croce, un volume di acque reflue urbane pari a 10mila metri cubi giornalieri provenienti dalla Val di Nievole.
“Ho vissuto con grande sofferenza i momenti in cui veniva messo in discussione quella che è una delle realtà economiche e sociali più importanti non solo della Toscana, ma anche dell’Europa – ha detto Giani facendo riferimento all’affaire Keu. – Un territorio da cui proviene il 50% della pelle conciata in Italia e che appena qualche giorno fa mi veniva nominato anche dal presidente della Repubblica dell’Uzbekistan come potenziale partner commerciale”. “Un progetto che, tanti anni fa, quando qualcuno cominciò a chiamarlo come poi è diventato famoso, il Tubone sembrava un’utopia – ha ricordato il presidente di Assoconciatori Riccardo Bandini. – Fra mille difficoltà eccoci oggi qui: non ad un punto di arrivo, ma una partenza per creare la ripresa, invece di attenderla”.
COSA MANCA DA COSTRUIRE
L’opera, gestita da Acque SpA, si articola su una condotta di oltre 24 chilometri che aggira il Padule di Fucecchio coinvolgendo circa 42 comuni, permettendo di dismettere numerosi piccoli impianti obsoleti. Parallelamente, avanzano anche gli interventi dei due macrolotti della Valdinievole Ovest, funzionali proprio all’entrata in esercizio del nuovo assetto depurativo. Per il Macrolotto 1, che collegherà il depuratore di Pescia a quello di Pieve a Nievole, il primo stralcio tra Traversagna e Montecatini Terme è stato completato. Proseguono invece le lavorazioni del secondo stralcio, nel tratto Uzzano-Traversagna. Il termine complessivo dei lavori è ora stimato entro la prima metà del 2027. “Qualcosa di cui dobbiamo ringraziare tutti quegli imprenditori che dagli anni ’60 hanno creato quel sogno – ha ricordato la sindaca di Fucecchio Emma Donnini, presente insieme ai colleghi Roberto Giannoni di Santa Croce, Manuela Del Grande di Santa Maria a Monte e Simone Giglioli di San Miniato. – concorrendo a creare un integrazione innovativa fra lavoro e sostenibilità”.


