La polemica
|Chiude la scuola calcio ‘Romano Fogli’. La società: “tariffe per i campi troppo alte”
Chiusura della scuola calcio “Romano Fogli” dopo 20 anni di storia, nuovi accordi in corso per spostare eventualmente le attività in altri comuni, rapporti difficili con i gestori della palestra ed una nuova stagione calcistica tutta da ripensare.
Sono alcune delle novità che attendono a settembre l’Asd Santa Maria a Monte alla fine di un anno difficile, segnato dalla perdita di due mezzi a causa di un incendio doloso, ma anche a seguito delle nuove tariffe per i campi sportivi. Ad annunciarlo è il presidente Leonardo Rosi.
“Un aumento spropositato” lo definisce Rosi, che tiene a rimarcare come si sia andati a colpire «l’attività di base, cioè quella rivolta ai ragazzi dai 5 ai 14 anni, fino a quel momento esenti”. “Il risultato – continua – è che adesso giocare una gara allo stadio di Santa Maria a Monte costa il doppio rispetto al giocarla allo stadio di Pontedera”. Problema noto, che appena qualche settimana fa era tornato a far discutere per la decisione anche di un’altra società, la Polisportiva La Perla di spostare a Pontedera la tradizionale Giornata della Solidarietà, in previsione il 13 settembre, dopo anni che si teneva nel comune. Qualcosa che potrebbe adesso succedere anche per Santa Maria a Monte, che per adesso paventa la decisione. “Abbiamo sottoscritto un accordo preliminare con il gestore di un impianto in un comune limitrofo, dove dirottare le due prime squadre di Seconda Categoria e Juniores – dicono dalla società santamariammontese. – Tale accordo ci permetterà di ridurre di 2/3 i costi”.
Qualcosa di simile l’Asd lo annuncia anche per le altre 6 squadre del settore giovanile, compresa la femminile. “Rimaniamo in attesa che l’amministrazione risponda in tempi brevi” è la chiosa finale. Decisione già presa, invece, per il destino della scuola calcio intitolata al campione e calciatore di livello nazionale Romano Fogli. “Mi scuso con Moreno Sardelli, la famiglia Fogli e, se qualcosa lassù c’è, direttamente con Romano – lo sfogo di Rosi – che avevano creato questa realtà importante”. Infine, la palestra, sulla cui gestione da tempo si accapigliano anche le forze politiche in consiglio comunale. La struttura di Ponticelli, data in gestione con bando lo scorso anno, oggetto di un tentativo di ricorso al Tar da parte della Polisportiva La Perla poi bocciato dai giudici, ancora qualche settimana fa non aveva ancora visto la firma di un regolare contratto di gestione, con tutto quello che ciò significa: fra le altre cose, il rendere sempre più nebuloso il futuro dei lavori un tempo previsti, come la copertura per la pista di pattinaggio. “In questi giorni abbiamo avuto il diniego di utilizzare la Palestra Comunale ‘Paolo Novelli’ dal nuovo gestore perché non abbiamo voluto firmare un documento che vuole scaricare le responsabilità sugli utilizzatori per quanto riguarda le norme sul DAE (Defibrillatore). Anche il Calcio Femminile, dunque rischia di non avere dove disputare i propri campionati, e poi parliamo di parità di genere – il commento di Rosi. – Vogliamo ricordare che il gestore ad oggi riscuote le quote per l’utilizzo dalle altre associazioni, mette regole mai esistite ma non ha il decreto di assegnazione, il che vuole dire che non paga le utenze e non fa gli investimenti riportati sul bando di gara che gli hanno permesso di vincere”.


