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Prosegue il restauro al Santuario di San Romano: per la Festa, una mostra dedicata

Domenica 6 l’avvio solenne al culto del Santuario, mentre nei giorni della Festa del paese sarà visibile una mostra dedicata al luogo di preghiera e alla sua storia. 

“Va e ripara la mia casa!: con queste parole concrete e provocatorie, il Signore dette il via al luminoso cammino vocazionale di Francesco di Assisi. Le stesse parole sembra ce le abbia dette Maria, quando, il 18 dicembre 2022, con il drammatico distacco di uno dei rosoni della volta emerse la necessità di avviare un restauro”. Sono le parole del parroco di San Romano Padre Francesco Brasa, che proprio in questi giorni ha fatto il punto della situazione del restauro al Santuario sanromanese.

In questi quattro anni impegnativi, i frati che si sono succeduti, insieme alla parrocchia e ai tecnici il geometra Luca Rossi e l’architetto Paolo Tinghi, si sono dedicati al faticoso percorso di raccolta fondi e interlocuzione con le istituzioni per avviare questi lavori. Dopo la messa in sicurezza provvisoria, tre anni fa il Santuario è stato riaperto ai fedeli e finalmente nel maggio scorso i lavori sono iniziati, grazie alla sponsorizzazione della CEI, della Regione Toscana e della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.

“Parallelamente ai lavori ci siamo dedicati anche ad uno studio storico, che ci ha permesso di riscoprire la storia di questo luogo e del suo ideatore, l’architetto Pasquale Poccianti (1774-1858) e di reperire documenti preziosissimi e finora dimenticati – continua Padre Brasa. – Grazie alla entusiasta collaborazione di Francesco Mosti, collezionista e appassionato di storia locale, insieme alla possibilità di accedere all’archivio privato della famiglia Poccianti e del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, abbiamo definito la linea storica degli interventi e recuperato un considerevole numero di preziosi disegni e progetti. Non nascondo la profonda emozione del ritrovarmi tra le mani questi testimoni di storia… in particolare il ritrovamento di un disegno che ci riconsegna la planimetria della precedente Cappella, eretta nel 1576 per volontà testamentaria di Eleonora di Toledo, sposa di Cosimo I de’ Medici, profondamente legata al nostro Santuario. Va e ripara la mia casa! ci ha chiesto Maria… e questo è stato fatto, con risultati oltre ogni più rosea aspettativa, grazie alla perizia della ditta Pulvirenti Restauri Architettonici, che ha recuperato con maestria le cromie antiche, nascoste sotto strati in imbiancature piatte e monocromatiche, che non valorizzavano la bellezza di questa architettura, ora ritornata al suo originale “Bianco Medici” e ad una stupenda ricchezza di sfumature di grigi rosati e colpi di luce. Per Francesco di Assisi, Va e ripara la mia casa! ha significato anche un imparare a fare spazio al Signore nella sua vita. Possa questo imponente restauro essere occasione per tutti di rifare spazio alla Madre della Divina Grazia nella nostra vita! Aspettiamo tutti con gioia domenica 6 settembre alle 11.15 alla solenne riapertura al culto del Santuario, presieduta dal nostro Vicario Generale mons. Roberto Pacini, e alla festa patronale l’8 settembre, per la s. messa delle 18.00 presieduta dal nostro neoelette Ministro Provinciale fr. Guido Fineschi Ofm, e alla tradizionale Processione notturna”.

Nei giorni della Festa sarà visitabile in chiesa la mostra “Tracce e Memorie: l Santuario tra segno e parola” con esposti i progetti del Poccianti e le documentazioni antiche della collezione Mosti.