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Assemblea dei cittadini per un patto fra le Asl: “Andiamo avanti garantire le cure”

Presto un’assemblea pubblica a Montopoli ed un’interrogazione in Regione. Proposto anche un consiglio comunale aperto.

Quasi 900 firme raccolte e tanta voglia di proseguire puntualmente il lavoro di coordinamento fra le istituzioni. Si è chiusa così mercoledì scorso la riunione del ‘Comitato per la prossimità delle Cure” a Casteldelbosco di Montopoli, alla quale hanno preso parte, oltre che i semplici cittadini, anche esponenti politici di tutti gli schieramenti.

Al netto di qualche immancabile botta e risposta fra i vari esponenti politici presenti, la serata è stata utile a fare il punto di una raccolta firme ormai arrivata ad 870 firme, prese peraltro anche oltre i confini del comune, fra Castelfranco (102) e San Miniato (59). “In pratica, a Montopoli, 1 cittadino maggiorenne su 13 ha firmato. Non è poco – ha sottolineato una dei portavoce del Comitato Barbara Bini. – Nessuno di noi ha intenzione di cambiare Asl, migrare da una parte all’altra o cose simili. Chiediamo solo che territori come il nostro vengano coinvolti in un accordo di confine fra Asl in tutto simile a quello già accordato per i 26 comuni fra la Asl fiorentina e quella senese. Accordo che in passato è stato in auge anche per noi”.

Il tema è sempre lo stesso: la possibilità, per utenti residenti a confine fra Asl Toscana Centro e Asl Nord Ovest, di poter usufruire senza eccessivi vincoli e disagi delle strutture sanitarie più vicine: nel caso di Montopoli e non solo, a Pontedera. “Quei 26 comuni non sono esattamente uguali a noi, si tratta di aree interne che vivono disagi importanti, con caratteristiche particolari che avranno sicuramente pesato nelle decisioni, pure sofferte, della Regione – ha tenuto a precisare l’assessore e segretario del Pd Andrea Marino, invitato all’incontro. – Detto questo accordi come quelli sono frutto anche di un impegno diretto delle Asl, sotto l’egida della Regione. Si deve puntare ad un patto d’intenti che può e deve nascere attraverso un incontro con chi amministra direttamente la questione”.

Di qui l’impegno del Comune a proseguire il percorso iniziato per interrogare gli enti preposti, anche per indagare sui numeri delle ‘fughe’ degli utenti dalle rispettive Asl di competenza: un dato che sarà decisivo in sede di trattativa. “Resta il fatto che la Regione, se avesse voluto prendersene carico, avrebbe potuto farlo rinnovando l’accordo che c’era fra il 2018 ed il 2019 – il contributo di Roberta Salvadori, medico ed esponente di Forza Italia che da giugno sta seguendo l’iter per la presentazione di un’interrogazione ad opera del suo partito in Regione. – Se il Pd adesso vuole impegnarsi in questa direzione, per tutto il comune, ben venga. Magari potremmo anche proporre anche un potenziamento della Casa della Salute”.

L’idea di coinvolgere nella proposta del “patto” tutto il territorio comunale e non solo alcune singole frazioni, come Casteldelbosco, San Romano e Marti, resta nelle intenzioni del Comitato. Buttata sul tavolo anche la proposta di chiedere un consiglio comunale aperto, ad opera delle consigliere del Gruppo Misto Lara Reali e Giovanna Michelini, mentre l’amministrazione punta ad organizzare un’assemblea pubblica entro la fine del mese. Nel frattempo, continuerà il monitoraggio sull’interrogazione regionale, calendarizzata in 3a commissione fra due settimane.