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|Degrado al Parco Robinson, Oliveri: “Dal comune servono atti concreti”
“La situazione del Parco Robinson purtroppo non è cambiata”. E’ questa la denuncia messa nero su bianco dal consigliere comunale, già assessore ai lavori pubblici Enzo Oliveri, detto Asma, che sul tema proprio alcuni giorni fa ha avuto un botta e risposta con l’attuale detentore delle deleghe in giunta Matteo Pieracci.
“Già all’ingresso del parco, il cartello che ne indica il nome è penzolante ormai da mesi; l’erba è alta, i tavoli, le panche e i bracieri sono rotti, così come i giochi per bambini, lasciati pericolosamente privi di transenne – racconta l’ex assessore. – A tutto questo si aggiunge una diffusa situazione di sporcizia“.
Una situazione che il consigliere ha potuto constatare anche in questi giorni con una visita al sito, nel corso della quale, come denuncia, ha potuto constatare anche una situazione di pessime frequentazioni del sito. “Spero che l’amministrazione sia davvero a conoscenza di chi frequenta abitualmente il parco – racconta. – Sabato pomeriggio ho vissuto una brutta esperienza sulla mia pelle: appena entrato, un giovane mi si è avvicinato con fare insistente e proposte inequivocabili. Fortunatamente ho saputo reagire con fermezza e toni minacciosi, costringendolo a tornare sui suoi passi. Di episodi e problemi simili si lamentano tantissime persone: questo è il motivo principale per cui i cittadini hanno paura a frequentare il parco”.
La questione, come scrivevamo, è stata oggetto di un botta e risposta anche nel consiglio comunale del 29 settembre, fra Oliveri e Matteo Pieracci, nuovo assegnatario di quelle che furono le sue deleghe. “Il parco Robinson ha bisogno di un restyling pazzesco. Non è una questione che si possa risolvere con qualche intervento spot – dice, intanto, l’assessore. – In questi anni, compresi i 2 in cui è stato in carica Oliveri, sinceramente come amministrazione non abbiamo fatto molto, ereditando però una situazione già difficile dall’amministrazione precedente. Ad ottobre, intanto, è previsto uno sfalcio dell’erba, con un’ulteriore sistemazione delle buche del piazzale che stiamo anche predisponendo in questi giorni con gli uffici. Ma per interventi che siano risolutivi e abbiano carattere strutturale, serve una riflessione ampia, con una copertura economica congrua e decisioni precise, in merito ad esempio anche a tipo di giochini possiamo re-inserire all’interno di quel contesto, dato che le strutture ecologiche in legno hanno dimostrato tutta la loro fragilità”.
Parole che ricalcano in gran parte quanto risposto dall’assessore in sede di consiglio, che però non convincono Oliveri. “Non si possono fare certe promesse quando i cittadini giustamente pretendono che un’area verde sia pienamente fruibile soprattutto in primavera ed estate, e non a settembre od ottobre, quando i ragazzi sono già rientrati a scuola – dice il consigliere. – Quando l’Assessore afferma di aver frequentato il parco tante volte, viene da pensare che si riferisca a quando era bambino; altrimenti si sarebbe reso conto della realtà dei fatti. Qui bisogna agire drasticamente una volta per tutte: ripristinare il parco com’era un tempo e, soprattutto, risolvere definitivamente il problema delle presenze non gradite che rendono l’area insicura”.


