Rosati e Testai nel consiglio direttivo Unic foto

Paolo Rosati e Valerio Testai entrano nel consiglio direttivo di Unic. Entrambi nel consiglio di amministrazione dell’Associazione conciatori di Santa Croce sull’Arno, sono gli unici due toscani nel Consiglio nazionale delle Concerie Italiane. L’azienda di Rosati è a Santa Croce, quella di Testai a Ponte a Cappiano.

La nomina è arrivata durante l’assemblea di ieri 3 dicembre a Milano, con l’avvio di una nuova fase del rinnovamento intrapreso nel 2016 dalla presidenza del Cavalier Gianni Russo.

Tre anni di evoluzione della struttura e dei suoi servizi, ma anche di ampliamento della rappresentanza e di sfide e di risposte. “Unic è forte – per Gianni Russo –, autorevole, disponibile a risolvere i problemi del settore. Molti grandi gruppi conciari hanno inteso la nostra eccezionalità e hanno deciso di aderirvi. L’associazione è in buona salute. Il nostro percorso continua a essere entusiasmante”.

Il primo atto di questo rinnovato percorso è stata la nomina, in osservanza delle norme previste dal nuovo statuto, nel consiglio direttivo Unic di nove nuovi membri. Oltre ai due del distretto del Cuoio, ci sono i campani Luigi De Vita e Diodato De Maio. Cinque i veneti: Marco Blasio, Mirko Balsemin, Barbara Boschetti, Gianfranco Dalle Mese e Riccardo Grotto.

I consiglieri vanno ad affiancare: Felice Maffei, Massimo Banti, Graziano Balducci, Ezio Castellani (Sciarada), Roberto Lupi, Michele Matteoli (Cuoificio Otello), Marco Montanelli, Fabrizio Nuti (Nuti Ivo), Piero Rosati (Incas), Giuseppe Volpi, Giancarlo Dani, Bernardo Finco, Rino Mastrotto (RMG), Valter Peretti, Chicca Miramonti, Alessandro Iliprandi, Gianni Russo.

Nel 2015 Unic contava 148 soci. Oggi sono 172. Ancora più significativo, è il loro grado di rappresentatività, pari al 68% del fatturato dell’intero settore, contro il 48% di quattro anni fa. “Un risultato straordinario – per Gianni Russo -, che già da solo dà la misura della credibilità e dell’utilità acquisita da Unic”.

L’Assemblea del 3 dicembre è coincisa con la presentazione dell’edizione numero 17 del Rapporto di Sostenibilità Unic che, oltre ad aggiornare la valutazione dell’eccellenza green del settore, ne ha proposto una nuova lettura. Il Rapporto, infatti, è costruito attorno alla declinazione in termini conciari dei Sustainable Development Goals definiti dall’ONU nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

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