“Giù le mani da San Miniato”, “guerra” tra associazioni in centro storico

ConfCommercio secca contro la posizione Confesercenti

Il sindaco di San Miniato Simone Giglioli già ieri aveva detto no. Ma oggi, il centro storico di San Miniato diventa il campo di battaglia di una “guerra” tra associazioni. Alla proposta di Confesercenti Toscana nord di ragionare sull’opportunità di bloccare le nuove aperture di attività di somministrazione di cibo e bevande, infatti, Confcommercio Pisa risponde secco: “Giù le mani da San Miniato. Chi parla di blocco delle aperture non sa di cosa sta parlando”.

Considera “irricevibile” la proposta di Confesercenti, il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli. “Non permetteremo a nessuno – dice – di mettere le mani e distruggere il modello San Miniato. C’è voluto un decennio di lavoro e sudore per restituire la città della Rocca agli antichi onori come recita il motto comunale. In questi anni, grazie alla lungimiranza di vecchi e nuovi imprenditori e alla perfetta sintonia con amministrazione comunale e Confcommercio, abbiamo assistito a uno slancio e a una fioritura di attività di altissimo valore, un commercio di qualità assoluta che rappresenta un autentico modello per altre realtà. Tornare indietro con astrusi provvedimenti di retroguardia non ha alcun senso e l’unica spiegazione plausibile per una simile gaffe è la difesa spicciola di qualche interesse particolaristico che non ha ragione di esistere”.

Secondo Pieragnoli, “chi sostiene il divieto delle nuove aperture non conosce neppure le regole fondamentali del commercio, a partire dalle liberalizzazioni delle licenze. Considerando le leggi attuali, stiamo parlando del nulla e a maggior ragione a San Miniato, dove tanti imprenditori capaci hanno investito puntando sulla qualità, sulla valorizzazione dei prodotti locali, sulla filiera corta e l’eccellenza delle materie prime, realizzando così una splendida vetrina e una offerta varia e diversificata del meglio che può offrire questo territorio. Un motivo forte di attrattività casomai da integrare sempre di più con l’aspetto storico e culturale della città della Rocca, ma in nessun modo da interrompere con provvedimenti di stampo illiberale. La verità è che chi parla a ruota libera di offerta a senso unico non conosce la realtà effettiva delle cose.

Condividiamo la posizione del sindaco Giglioli e ne apprezziamo le parole con le quali ha respinto al mittente questa assurda provocazione. Per quanto ci riguarda continuiamo a lavorare a fianco dei tanti imprenditori che investendo di tasca propria, hanno compreso la chiave per lo sviluppo virtuoso di San Miniato, realizzandone i presupposti concreti e per i nuovi che avranno intenzione di proseguire su questo modello di sviluppo. Senza chiacchiere né protagonismi”.

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