Fucecchio perde i finanziamenti regionali per ampliare la scuola Montanelli Petrarca

L'opposizione: "La giunta ha acceso un mutuo, ma in tempi di emergenza è una scelta irragionevole"

Sfuma per il comune di Fucecchio la possibilità di accedere ai finanziamenti regionali per i lavori di ampliamento della scuola Montanelli Petrarca, ma la giunta decide di andare avanti con il progetto e il comune accende un mutuo per coprire questo intervento.

Una decisione che quanto meno ha lasciato perplessi, in tempi di emergenza sanitaria i gruppi di opposizione Lega – Salvini Fucecchio, Forza Italia, Centrodestra per Fucecchio, che inoltre accusano il sindaco di non aver coinvolto le minoranze nella decisioni che dovevano essere assunte nella situazione di emergenza che si sta vivendo anche in termini di scelte politico amministrative e di pianificazione.

“Dall’inizio dell’emergenza sanitaria e delle misure di contenimento imposte – dicono i membri dei gruppo di minoranza -, abbiamo chiesto di prendere parte alle decisioni che dovevano essere assunte dall’amministrazione. Questo per senso di responsabilità e dovere istituzionale ripromettendoci di mettere da parte ideologie politiche di sorta.

“Questo nostro comportamento – continuano i consiglieri di minoranza-  ci ha portato a voler affrontare gli aspetti relativi alle urgenze economiche del prossimo consiglio comunale. Il Comune si troverà a brevissimo a dover affrontare, aspetti da discutere ed approfondire adesso e non tra qualche settimana”.

Poi gli eponenti di opposizione entrano nel vivo della questione espiegano: “Il Comune non riceverà il contributo di 366mila euro da parte della Regione Toscana già inserito nel bilancio di previsione 2020. Ma il sindco ha deciso di richiedere un mutuo per lavori di ampliamento della Scuola Montanelli Petrarca. Il motivo per il quale la Regione ha deciso di non provvedere più al bando relativo a questo finanziamento resta evidentemente sconosciuto anche agli amministratori stessi, poiché a precisa domanda nessuno ha saputo rispondere”.

“Le nostre richieste – spiegano i consiglieri di minoranza – non sono state al momento accolte e si è preferito mettere all’ordine del giorno del prossimo consiglio una questione che meriterebbe una valutazione circa la sua fattibilità ed opportunità. Gli investimenti nelle scuole sono prioritari – concludono – anche per noi, ma in questo drammatico momento pensiamo che non sia ragionevole andare a gravare le nostre finanze con ulteriori impegni, non sapendo che cosa ci riserverà l’immediato futuro”.

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