Per la ripartenza, “Ci faremo trovare pronti ma alla Concia servono strumenti straordinari”

La presidente Famiglietti: "Stiamo lavorando l'invernale e questo stop avrà un impatto pesante"

“I nostri imprenditori si faranno trovare pronti nel momento in cui potranno ripartire. Ma sarà necessario che vengano supportati da strumenti straordinari che coinvolgeranno necessariamente attori quali il Governo centrale ed il mondo del credito”. Lo dice la presidente di Associazione Conciatori Maila Famiglietti con le aziende del Distretto del cuoio ancora chiuse.

Ma no, assicura, con le mani in mano. “Responsabilità, nella gestione dell’emergenza e per pianificare nel modo più utile la ripresa quando le aziende torneranno operative: questo l’approccio che ha indirizzato sin qui l’Associazione Conciatori nell’attuale fase di emergenza connessa al covid 19, con uno sguardo costante al susseguirsi delle vicende, sin dai primi giorni della diffusione del virus e fino al delinearsi dei possibili scenari legati alle decisioni del Governo sul ritorno in azienda”.

Così l’approccio dell’AssoConciatori rispetto all’evolversi dell’attuale emergenza “resta improntato alla necessaria prudenza imposta dall’eccezionalità di quanto stiamo vivendo, che non ci consente ancora di delineare una pianificazione rigorosa della ripresa delle attività”.

E gli imprenditori garantiscono “Massimo impegno e assunzione delle proprie responsabilità. La loro volontà di ripartire necessita del sostegno di misure straordinarie che possano tamponare almeno in parte la grave emergenza economica in atto. A livello produttivo, in questo momento, le nostre lavorazioni si concentrano sulla stagione invernale, che rappresenta in genere la stagione produttiva più importante per la maggior parte delle nostre aziende: di conseguenza l’attuale stop che viviamo, con revisione di previsioni di ordini della clientela, inciderà con un impatto pesante in termini di lavoro e fatturato.

Il ritorno alla operatività e la riapertura delle nostre aziende dovranno essere agevolati da strumenti eccezionali in grado di supportare l’intera filiera, di cui il nostro comparto è un anello insieme ad altri attori. Da parte dei nostri imprenditori associati la ripartenza si lega alla piena assunzione della responsabilità di provvedere alla più efficiente organizzazione aziendale nel rispetto di tutte le previsioni governative, già in atto e di quelle che verranno”.

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