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Negozi aperti lunedì, Confesercenti: “Adesso servono regole: poche, precise e uguali per tutti”.

Spinelli: "Finalmente hanno ascoltato gli enti locali"

A una settimana esatta dalla mobilitazione dei commercianti e dell’amministrazione comunale per chiedere la riapertura di negozi e servizi per la cura della persona, c’è soddisfazione a Fucecchio per la decisione presa dal Governo dopo il confronto con le regioni. Dal 18 maggio le insegne potranno tornare ad accendersi, come la speranza dei commercianti di poter tornare ad accogliere i propri clienti e recuperare prima possibile il tanto terreno perso in termini di affari.

Ma non è il momento di festeggiare. “Siamo soddisfatti che il governo ci abbia ascoltato – dice il sindaco Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio – Le richieste arrivate da esercenti, associazioni di categoria ed enti locali sono state finalmente accolte. Se a Roma ascoltassero con maggiore attenzione la voce degli enti locali riuscirebbero a essere più vicini alle esigenze delle persone, dei lavoratori e del mondo delle imprese. Noi sindaci siamo il megafono dei nostri cittadini, conosciamo i loro umori perché siamo tutti i giorni sul territorio al loro fianco. E devo dire che in queste battaglie ha avuto un ruolo veramente importante anche la regione Toscana che è stata sempre pronta a far sentire la propria voce con fermezza. Di questo devo rendere merito al presidente Enrico Rossi”.

Ancora però non è il momento di cantare vittoria. “Tutt’altro – continua Spinelli – adesso i commercianti attendono le linee guida per lavorare in sicurezza. Avere i protocolli dell’Inail è urgentissimo, i proprietari delle attività commerciali per riaprire lunedì prossimo non possono attendere domenica sera per sapere come dovranno comportarsi”.

“Grazie alle iniziative sui territori, come la campagna di sensibilizzazione che abbiamo fatto a Fucecchio, – aggiunge Gianluca D’Alessio, responsabile della Confesercenti dell’Empolese Valdelsa – siamo riusciti a ottenere questo bel risultato, anticipando la riapertura di alcune attività. Adesso mancano i protocolli di sicurezza che rappresentano l’ultimo passo, un passo che va fatto insieme, con poche regole, precise e uguali per tutti. Poi, riaperte le attività, andranno fatte operazioni per riportare le persone nei nostri centri storici e per viverli in un modo nuovo. Sul rilancio del commercio nei centri cittadini è stato fatto un grande lavoro in passato, il Governo, oggi più che mai, deve sostenere con misure opportune questo percorso di crescita che ha un orizzonte temporale piuttosto ampio”.

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