Santa Croce sull’Arno, il coronavirus riporta il mercato in piazza Romero

Deidda: "Raccomando a commercianti e cittadini di seguire scrupolosamente le regole o si torna indietro"

Il mercato settimanale di Santa Croce sull’Arno torna in piazza Oscar Romero per garantire gli spazi richiesti dalle norme anti contagio del coronavirus. Da sabato 23 maggio, anche il mercato di Santa Croce entra nella Fase 2 e riapre al gran completo, ma con norme molto rigide.

“Le linee guida da seguire per i mercati – spiega la sindaco Giulia Deidda al termine di una riunione operativa di concertazione con le categorie economiche proprio sul tema mercati – ci permetteranno di riavere il mercato completo, che però sarà spostato in piazza Oscar Romero. Questa decisione è stata necessaria per consentire a tutti gli operatori di riprendere a lavorare già da sabato prossimo in tutta sicurezza, il nostro obiettivo è stato ancora una volta quello di preservare la salute delle persone e allo stesso tempo di rispettare il diritto al lavoro per tanti commercianti che da mesi sono fermi con il loro lavoro”.

Da sabato 23 maggio, dunque, in piazza Romero ci saranno banchi, alimentari e non alimentari, l’area sarà transennata creando all’interno corsie a senso unico, durante gli acquisti dovrà essere mantenuta la distanza interpersonale di almeno un metro, gli accessi saranno scaglionati in entrata e in uscita grazie all’aiuto delle associazioni di volontariato, ad ogni banco, e soprattutto vicino alle casse, dovrà essere possibile sanificare le mani, durante gli acquisti dovranno essere usati dei guanti monouso, soprattutto per alimenti e bevande, gli operatori e i clienti dovranno utilizzare mascherine.

Se questo risulta impossibile per qualche motivo, si dovrà mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro. Dovranno essere posizionati all’ingresso dei cartelli in italiano e in inglese, per illustrare i comportamenti corretti da tenere.

“Raccomando ai commercianti e ai cittadini di seguire scrupolosamente queste regole. Se ciò non dovesse avvenire, non esiterei a fare anche due passi indietro su questa fase due, che non deve essere interpretata come un ‘bombaliberatutti’, ma come un ritorno graduale alla normalità, che però è ancora lontana. Su questo vigileremo con ogni mezzo e ci impegneremo perché le giuste norme di comportamento si diffondano nella comunità. Detto questo, auguro buon lavoro agli operatori, che sono certa faranno tutto ciò che è in loro potere per garantire la sicurezza di tutti”.

Una scelta, questa, che non è piaciuta a Concommercio Pisa (qui) e che invece sarebbe dovuta arrivare anche prima stando al consigliere comunale Vincenzo Oliveri (qui).

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