Santa Maria a Monte, 2020 no tax e proroga dell’accesso al fondo per le attività

"Per la riapertura delle attività abbiamo pensato di azzerare fino al 31 dicembre 2020 i tributi relativi a Cosap e affissioni"

“Visto il notevole riscontro ottenuto e la profonda crisi ancora in corso, abbiamo deciso di prorogare la richiesta per la partecipazione al fondo: c’è tempo fino al 18 giugno per le domande”. Così la sindaco Ilaria Parrella annuncia la decisione di ampliare ancora la misura a sostegno delle attività di Santa Maria a Monte.

La giunta comunale di Santa Maria a Monte ha approvato il 23 aprile la delibera che vara le misure destinate ad aiutare le attività commerciali, artigianali, industriali, di somministrazione e turistiche che sono state messe in difficoltà dall’emergenza provocata dal covid 19 (qui). euro per contrastare la profonda crisi innescata dall’emergenza sanitaria e dare un aiuto concreto per la ripartenza alle attività commerciali, di somministrazione, artigianali, industriali, turistiche, associazioni e Circoli rimaste chiuse.

“Abbiamo messo – spiega – in campo un aiuto concreto ed è stato istituito un fondo di 70mila euro per dare un contributo alle attività del nostro Comune che per decreto del Governo hanno dovuto sospendere la propria attività a causa dell’emergenza sanitaria. L’intervento rappresenta un sostegno per la ripresa delle nostre attività, riducendo fortemente il tributo Tari, abolendo il canone sul suolo pubblico e i diritti sulle pubbliche affissioni.

Il numero di richieste va oltre le 60 domande, già esaminate ed interamente approvate per un importo superiore a 12mila euro. Più del 40 per cento delle richieste arriva dal settore dei servizi e del commercio (parrucchieri, estetiste, esercizi di vicinato), un 30 per cento arriva dal settore della ristorazione, bar e albergatori, il resto da attività artigianali e industriali”.

“Abbiamo pensato – precisa Roberto Michi, assessore alle attività produttive – alle nostre piccole realtà commerciali, di somministrazione, artigianali, turistiche, ma anche a quelle industriali del nostro tessuto produttivo. Si tratta spesso di attività a conduzione familiare che con questa crisi rischiano di non riaprire e di subire grandi perdite. Ecco perché abbiamo messo in campo importanti risorse, a disposizione da subito. Abbiamo deciso di prorogare la scadenza per fare domanda fino al 18 giugno. Chi è stato costretto a chiudere l’attività potrà richiedere l’azzeramento della Tari commisurato all’effettivo periodo di chiusura delle attività commerciali, artigianali, industriali, di somministrazione e turistiche, che, per contenere la diffusione della pandemia, hanno dovuto adeguarsi alle chiusure disposte dalle misure nazionali a sospendere la propria attività a causa dell’emergenza covid19. Si è disposto, inoltre, l’azzeramento della Cosap e delle affissioni sempre per quelle attività che sono rimaste chiuse”.

“Per la riapertura delle attività – conclude Parrella – abbiamo pensato di azzerare fino al 31 dicembre 2020 i tributi relativi a Cosap e affissioni: un modo per dare fiducia al nostro tessuto produttivo e per far fronte con maggiore determinazione al difficile momento che stiamo vivendo. E’ stato disposto anche l’azzeramento del pagamento dei parcheggi in zona blu fino al 31 dicembre 2020, e la conseguente regolazione dei parcheggi con disco orario”.

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