Montopoli Valdarno rinvia a settembre l’Imu di giugno. E incassa i complimenti di Confesercenti

Il commento dell'associazione sul pacchetto rilancio proposto per il dopo covid

“Ci sono alcuni aspetti di questi interventi che sono addirittura più avanti dei provvedimenti del governo”. Così il presidente Valdera di Confesercenti Toscana Nord Luca Sardelli commenta il “pacchetto rilancio” messo in atto dal Comune di Montopoli Valdarno (qui).

“Diamo atto all’amministrazione comunale – dice il presidente -, in primis al sindaco Giovanni Capecchi e all’assessore Valerio Martinelli, dell’ottimo lavoro svolto per il sostegno concreto soprattutto alle attività commerciali. Confermando la collaborazione con la nostra associazione che in questi mesi ci ha visto sempre a stretto contatto ad esempio per la ripresa dei mercati”.

Per questo “Confermiamo la nostra disponibilità al dialogo con l’amministrazione comunale di Montopoli anche in questa fase 2 che richiede ancora una forte presenza delle istituzioni per il sostegno soprattutto alle piccole attività. Il virus, forse, è alle spalle, non però la crisi che ha messo in ginocchio gli imprenditori”.

Tra le iniziative gradite all’associazione di categoria ci sono “la Cosap gratuita che viene giustamente estesa anche agli ambulanti. Bene poi gli sgravi per la tassa dei rifiuti e la misura innovativa che consiste nei contributi a fondo perduto (da 500 a 1000 euro) alle piccole attività a fronte di un impegno di comunità. Importante anche l’intervento sull’Imu con il posticipo a settembre, come tutte le altre scadenze, senza pagamento di mora anche per i fondi commerciali”.

A seguito di delibera del consiglio comunale, infatti, il Comune ha stabilito di posticipare la scadenza per il versamento della prima rata dell’acconto dell’Imu per l’anno 2020 al 30 settembre prossimo, anziché al 16 giugno, senza alcuna applicazione di sanzioni od interessi. Una proroga che non riguarda la quota statale pari allo 0,76% dei fabbricati del gruppo catastale “D” poiché, in base alla normativa vigente, non è possibile per il Comune intervenire su tale aspetto.

Pertanto, la quota di pertinenza statale dello 0,76% dev’essere pagata regolarmente entro il 16 giugno prossimo.
Come previsto dal Decreto Rilancio, inoltre, non sono soggetti al pagamento dell’acconto dell’Imu 2020 gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché gli immobili degli stabilimenti termali, quelli in categoria catastale D/2 e gli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate, salvo modifiche al Decreto legge in sede di conversione in legge.

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