Camera di Commercio, il bilancio: oltre 16 milioni di euro sul territorio tra il 2014 e il 2020 foto

I numeri del mandato presentati dal presidente Valter Tamburini

Mancano due giorni alla decadenza degli organi, il 13 settembre, e oggi (11 settembre) il presidente della camera di commercio di Pisa Valter Tamburini ha presentato il bilancio di mandato della consiliatura 2014-2020. La spesa diretta per iniziative sul territorio provinciale ha toccato i 16,2 milioni di euro con 3mila 666 imprese che hanno beneficiato di contributi diretti sui diversi bandi.

Lo slogan more for less (di più per meno) ha guidato le attività e il programma del consiglio che si è insediato nel marzo 2013. Tre i pilastri su cui si è strutturata l’azione della Camera, con la collaborazione delle associazioni di categoria e i consumatori: promuovere la competitività e lo sviluppo sostenibile del sistema economico, favorire la crescita

Un resoconto delle attività del Consiglio che si è insediato nel marzo 2013 definendo il proprio programma pluriennale di mandato per il quinquennio 2014-2018 (esteso poi al 2020) e che aveva messo in chiaro quale sarebbe stata la linea d’azione dell’Ente grazie ad un sintetico, quanto chiarissimo, slogan: more for less (di più per meno). Tale programma, scaturito dal confronto con gli attori del sistema economico, le associazioni di categoria, i consumatori ed i lavoratori dell’ente, si basava su tre pilastri: promuovere la competitività e lo sviluppo sostenibile del sistema economico locale, favorire la crescita responsabile delle imprese e del territorio promuovendo strumenti di tutela del mercato a garanzia della concorrenza, trasparenza e fede pubblica e, infine, affermare e diffondere il ruolo della Camera di Pisa quale pubblica amministrazione trasparente ed efficiente in grado di erogare servizi a valore aggiunto.

Nel corso del mandato lo slogan è riuscito a mettere assieme due elementi difficili da conciliare: la razionalizzazione e la mobilitazione delle risorse. A fronte di costi di personale e funzionamento (per impresa) scesi del 19,5%, la restituzione al territorio con interventi di promozione è salita all’84%.

More for less – ha detto Valter Tamburini, presidente della Camera di commercio di Pisa – è la parola d’ordine che nel 2013 il Consiglio ha scelto per sintetizzare il programma pluriennale di mandato della Camera di Commercio di Pisa. L’impegno era quello di liberare risorse dalla gestione della ‘macchina’, mettere a reddito gli assets mobiliari e immobiliari dell’Ente per aumentare gli interventi sull’economia provinciale e migliorare il valore dei servizi alle imprese con l’ambizione di continuare ad essere il partner di riferimento del sistema imprenditoriale della provincia di Pisa. Mai avremmo pensato che quel lavoro, avviato già dal precedente Consiglio, sarebbe servito alla Camera di Pisa per poter affrontare serenamente il dimezzamento delle risorse e la riforma del 2014 con la riduzione del numero complessivo delle camere a 60 e il ridisegno delle funzioni. Avevamo le risorse finanziarie, personale qualificato, strumenti come l’Azienda speciale Assefi prima e poi la Fondazione ISI, per affrontare le nuove sfide assegnate al sistema camerale. Abbiamo lavorato per preparare le imprese ai mercati esteri, anche se non abbiamo mai condiviso di lasciare compiere l’ultimo passo, fuori confine, ad altri. Le abbiamo affiancate nel percorso di digitalizzazione. Abbiamo orientato i giovani ai mestieri che le aziende stavano cercando, ma che non trovavano sul mercato del lavoro. Abbiamo raccolto la sfida di far nascere una nuova destinazione turistica in grado di attrarre presenze e generare lavoro e ricchezza su tutta la provincia anzi, nelle Terre di Pisa. Siamo stati soggetti attivi nella riqualificazione della città prima rendendo più armonico il porticato del nostro Palazzo dando spazio a nuovi esercizi commerciali poi ripensando l’intero edificio e arrivando a creare uno spazio congressuale di successo. Abbiamo lavorato per la trasparenza, la semplificazione, la qualità e la tempestività dei servizi, agendo sempre a fianco e per le imprese, anche durante i giorni difficili della pandemia. Non abbiamo mai condiviso l’obbligo di fusione con altre Camere.

Crediamo nell’importanza, per enti come le camere di commercio, di un rapporto di prossimità con il territorio, con le sue istituzioni, le associazioni di categoria, gli ordini professionali ed i sindacati. Crediamo nella quotidianità di questo rapporto per definire politiche pensate insieme e nell’interesse diretto delle imprese locali. Gli organi camerali, dopo la riforma, hanno prestato il loro lavoro gratuitamente con esclusivo spirito di servizio. Non era assolutamente scontato. Per questo, a tutti i consiglieri e alla giunta va il mio sentito ringraziamento. Un grazie anche alle istituzioni del nostro territorio che, in spirito di leale collaborazione, ci hanno sempre sostenuto. Voglio infine, ma non per ultimo, ringraziare le categorie economiche e le imprese che ci hanno ispirato e, stimolato, aiutandoci a raggiungere gli obiettivi che non solo sono sotto l’occhio di tutti, ma che rappresentano un patrimonio condiviso che lasciamo in dote alla nuova consiliatura.”

Le risorse finanziarie

Il mandato 2014-2020 era stato già preceduto da una profonda razionalizzazione, che aveva consentito di destinare nel 2013 alla spesa sul territorio provinciale ben 5,4 milioni contro i 2,6 milioni del 2008. Il taglio del 50% del diritto annuale, la principale fonte di sostentamento delle camere di commercio, insieme all’istituzione della tesoreria unica ha determinato il dimezzamento delle risorse che la Camera di Pisa ha potuto gestire. Ciò ha comportato l’esigenza di mantenere salda l’attenzione su digitalizzazione dei processi e produttività del personale. Questo, con l’azzeramento del programma sul Credito, non più di competenza delle Camere, ha consentito di mantenere la spesa sul territorio sui livelli del 2008.

Le risorse umane

A fine 2019 sono in forza all’ente un direttore (Segretario Generale), un dirigente e 50 dipendenti. In servizio ci sono 36 femmine e 16 maschi, il 46% è laureato, il 65% ha oltre 50 anni di età. Il blocco turnover e il continuo drenaggio di risorse per mobilità verso altri Enti, pensionamenti, comandi obbligatori e malattie ha determinato una contrazione del personale portandolo dalle 66 di inizio mandato a 52. Ciò, in assenza di un ricorso a personale somministrato e ad altre forme flessibili di lavoro. La Camera conta inoltre 28 consiglieri, di cui 8 membri della giunta e un presidente che nel mandato hanno partecipato a 111 sedute assumendo 927 deliberazioni.

I risultati

Uno dei principali obiettivi del mandato era legato all’internazionalizzazione. In questo periodo 4mila 079 imprese sono state coinvolte per partecipare a fiere, incoming di operatori stranieri, hanno usufruito del servizio quesiti specialistici, partecipato a bandi o ai 74 seminari organizzati. Il 26% delle aziende coinvolte nelle attività non avevano mai utilizzato tali servizi camerali.

Sul fronte del credito, fino a quando nel 2016 le norme hanno imposto la sospensione delle attività di sostegno al credito che avevano rappresentato una delle priorità dell’azione camerale nel primo triennio del mandato la Camera ha impiegato 5,4 milioni di euro per agevolare gli investimenti (ben 46milioni di euro) di 1.655 imprese pisane. Tremila122 sono stati gli utenti dei servizi di informazione e consulenza finanziaria. Ben 16 sono state le imprese partecipate dal Fondo rotativo per le Imprese innovative: lo strumento finanziario, chiuso nel 2016 a causa della riforma del sistema camerale, mediante il quale la Camera di Commercio di Pisa partecipava al capitale di rischio di imprese innovative ad alto potenziale di crescita.

Sul versante del lavoro ben 3mila 320 persone hanno partecipato ad iniziative formative organizzate dalla Camera. Il Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Pisa, struttura di servizio dedicata alla diffusione della cultura e della pratica della diffusione del digitale nelle Micro Piccole Medie Imprese), ha effettuato 267 valutazioni sulla maturità digitale delle aziende pisane, finanziato 662 imprese (a partire dal 2017) per un totale di 1,9 milioni di euro. Quanto al tema dell’alternanza scuola lavoro ben 17mila 138 ragazzi degli istituti superiori e 441 imprese sono state direttamente coinvolte in specifiche attività.

Qualità e soddisfazione dell’utenza

Nel corso del mandato il Registro Imprese (l’anagrafe delle aziende) ha gestito 133mila 413 pratiche telematiche con un tempo medio di lavorazione di 2 giorni (contro i 5 giorni di legge) ed erogato 50mila 677 visure e certificati (dei quali il 73% on line). In media il 20% dei certificati (soprattutto quelli necessari per esportare) è stato consegnato tramite corriere. Il 93% degli utenti si dichiarano soddisfatti delle iniziative camerali alle quali hanno partecipato (seminari, fiere, ecc.).

In media, la Camera di Commercio di Pisa paga i propri fornitori 7 giorni prima dei 30 stabiliti dalla legge. Tutti gli atti della Camera di Commercio (delibere, determinazioni dirigenziali, liquidazioni) sono completamente digitali.

Turismo e territorio

Due iniziative sulle quali la Camera ha particolarmente puntato sono il festival Terre di Pisa Food and Wine Festival che durante il mandato ha portato nella città di Pisa oltre 43mila visitatori dando la possibilità a 50 produttori dell’agroalimentare della provincia di presentare la loro offerta. Fiore all’occhiello della Camera sono le Terre di Pisa, il brand di promozione e valorizzazione turistica del territorio, nato su idea della Camera nel 2017 da un progetto a cui hanno aderito partner pubblici e privati del settore turistico: tutte le associazioni di categoria, 13 tra musei, parchi, ecc., quasi tutti i comuni della provincia e 380 imprese che hanno sottoscritto al disciplinare di qualità dell’offerta turistica. Da segnalare anche il legame con l’arte instaurato grazie a ‘Resurrectio – tributo ai monti pisani’: l’esposizione di sculture, dedicate alla rinascita del Monte pisano dopo i devastanti incendi che hanno colpito le ‘Terre di Pisa’.

Alta è stata l’attenzione sulle questioni ambientali e dell’innovazione da parte dell’Ente: mille e 452 aziende hanno beneficiato di servizi info-formativi su queste tematiche, oltre 500 aziende hanno ottenuto risorse economiche per ottenere certificazioni di qualità. Ben 167 aziende hanno partecipato alle diverse edizioni del Premio Innovazione: il concorso annuale dedicato a stimolare la propensione ad interventi aziendali tecnologicamente innovativi. Attenzione anche al connubio con l’arte grazie alla realizzazione della mostra SCART: il lato bello e utile del rifiuto: decine di opere d’arte di proprietà di un’importante azienda della provincia rigorosamente realizzate con materiale di scarto esposte nella sede camerale.

Rilevante la riduzione delle partecipazioni camerali con Toscana Aeroporti che ha saputo portare risorse: sono oltre 2milioni di euro i dividendi incassati nel periodo. La Camera, da due anni, è anche il perno del Tavolo Infrastrutture: lo strumento composto dalle associazioni di categoria, dai comuni e dalla provincia di Pisa che vuole portare all’attenzione dei soggetti decisori un manifesto condiviso di priorità per lo sviluppo delle infrastrutture viarie, ferroviarie e digitali del territorio. Razionalizzazione anche nell’ambito delle aziende del ‘sistema camera di Pisa’ con le due aziende speciali che, dopo il riassetto, sono divenute una Fondazione (Fondazione ISI) che si occupa di sostegno della competitività delle imprese nei processi di innovazione e finanza innovativa ed è guidata da un consiglio nel quale siedono imprenditori e rappresentanti del mondo accademico.

Nel corso del mandato ampio spazio alla giustizia alternativa con 724 procedure di mediazione-conciliazione portate a termine e 60 controversie affidate alla propria camera arbitrale. Duecento trentacinque cittadini si sono rivolti allo sportello consumatori e altri 159 hanno avviato presso la Camera le procedure di crisi da sovraindebitamento.

Nel corso del mandato, inoltre, sono stati effettuati 2mila 263 sopralluoghi ed ispezioni e verificati 8mila 522 strumenti metrici (bilance, erogatori di carburante). Massimo anche l’impegno sul fronte della tutela della proprietà intellettuale con 2mila 200 domande per brevetti, marchi, disegni gestite e ben 538 appuntamenti di persone con consulenti in proprietà industriale.

Fino al 2016 la Camera ha svolto il ruolo di organismo di controllo erga omnes delle Doc Terre di Pisa, San Torpè e Montescudaio mentre dal 2019 gestisce la segreteria Consorzio di tutela Terre di Pisa DOC. L’Ente ha un Panel degustazione Olio riconosciuto MIPAAF che ha effettuato 400 assaggi per olio IGP Toscano.

Nel 2012, in occasione del 150esimo anniversario della fondazione dell’Ente, è partita la ristrutturazione del Palazzo degli Affari (sede camerale), con il contributo della regione Toscana che ha sostenuto finanziariamente il progetto con le risorse dedicate alle infrastrutture per il turismo e il commercio del FAS 2007-2013. È stato quindi creato il MACC (MeetingArt Craft Center), centro congressuale polivalente. La struttura è composta da una decina di sale e di spazi di diversa dimensione per ospitare convegni, conferenze, seminari, meeting, corsi di formazione, incontri, riunioni, eventi espositivi e culturali. Ante covid la capienza era di 450 persone e dal 2017 oltre 40mila sono state le presenze registrate.

Tra il 2014 ed il 2019 sono state rilasciati 32mila 777 dispositivi di firma digitale, 6mila 753 tra rilasci e rinnovi di tachigrafi digitali (strumenti per registrare i tempi di guida dei conducenti di camion, pullman ed autocarri). Durante il mandato sono stati effettuati 381 lanci stampa che hanno generato 2mila 871 uscite sulla carta stampata e sulle testate on-line locali. Il sito internet istituzionale ha avuto 461mila visitatori e oltre 2,4milioni di pagine visualizzate. La banca dati interna è arrivata a contare quasi 8mila e-mail, su queste, negli anni, sono state lanciate 538 campagne di comunicazione per un totale di 2,4milioni di mail inviate. La Camera è presente sui canali social Facebook, Twitter, Instagram ed ha un canale YouTube.

L’ultimo consiglio della Camera di Commercio di Pisa, nominato con decreto del presidente della giunta regionale Toscana ha eletto per acclamazione quale presidente Pierfrancesco Pacini. Il consiglio camerale, composto da 28 persone in rappresentanza delle categorie economiche del commercio, industria, artigianato, agricoltura, credito assicurazioni, servizi alle imprese, trasporti, turismo, cooperative, sindacati, consumatori e professionisti, ha definito il programma pluriennale di mandato per il quinquennio 2014–2018. Il 27 luglio 2015, a seguito delle dimissioni di Pacini, il Consiglio affida per acclamazione la carica di presidente al pontederese Valter Tamburini. Un mandato che si è protratto fino al 2020 a causa dei ricorsi che hanno interessato il decreto del ministero dello sviluppo economico che, nel 2018, ha disposto l’accorpamento della Camera di Commercio di Pisa con quella di Lucca e Massa-Carrara. Si concluderà quindi a breve una storia iniziata con il regio decreto n. 929 dell’11 novembre 1862.

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