Contributi a fondo perduto, in provincia di Pisa 8 milioni nei conti correnti di 1770 beneficiari

Nardi: “In Toscana oltre 83 milioni”

“Ci sono tante imprese che stanno vivendo un momento molto difficile a causa delle chiusure e delle limitazione necessarie a contenere la pandemia. Come molti altri rappresentanti istituzionali locali e nazionali, ricevo ogni giorno segnalazioni di difficoltà e timori sul proprio futuro da tanti toscani e quindi ritengo che queste risorse siano un segnale importante per tutti coloro che stanno resistendo a questa crisi economica. Un segnale non solo dal valore economico, ma anche politico”. Così la presidente della commissione attività produttive della Camera, Martina Nardi, commenta la comunicazione ricevuta dalla Agenzia delle Entrate secondo cui in Toscana sono già arrivati oltre 83 milioni di euro per i ristori a attività di vari settori. In provincia di Pisa i beneficiari dei contributi a fondo perduto del decreto ristori sono stati 1770 per un totale di 8 milioni e 400mila euro ricevuti. In media, sono 4mila 700 euro pro capite.

“Nel dettaglio – spiega la presidente Nardi – si tratta di 16mila 637 beneficiari che hanno ricevuto quasi 5mila euro in media ognuno. Tutti soldi a fondo perduto e già arrivati automaticamente tramite bonifici nei conti correnti perché sono fondi che già avevamo stanziato in precedenza”.

“Sono aiuti che riguardano molte tipologie di attività – aggiunge la presidente Nardi – perché si va dai servizi alla persona ai bar, dalle gelaterie alle attività di trasporto, dall’istruzione alle attività di alloggio, dalle attività artistiche a quelle dei professionisti alle attività di noleggio. E credo che possano essere un primo concreto aiuto per chi ha visto ridurre, se non azzerare, le proprie entrare in questi mesi di nuovo lockdown”.

 

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