Saldi posticipati e cashback piacciono ai commercianti. “Ma non basta”

"Così recuperiamo il mese di novembre, ma serve un riconoscimento del danno: niente tasse e risorse a fondo perduto"

Il consenso è univoco: posticipare i saldi è una scelta giusta. Andava fatto perché il mese di ritardo permette di recuperare il calo delle vendite di novembre e non fa piombare i saldi subito dopo le festività, che quest’anno assumono un significato ancora più particolare. La seconda ondata di contagi che ha fatto entrare la Toscana nella zona rossa e il successivo miglioramento ha prodotto una coincidenza: l’allentamento delle misure restrittive (previsto per i prossimi giorni) e le festività del Natale, un periodo dell’anno “caldo” per i negozi anche perché subito dopo, a inizio gennaio, sarebbero partiti i saldi. Non quest’anno.

Gennaio 2021 servirà per riprendere fiato e, magari, per riaprire i negozi che adesso sono chiusi al pubblico. Chi aspetta i saldi per fare le compere, però non deve disperarsi: il mese degli sconti sarà febbraio ma gennaio sarà il mese delle offerte. Ogni negozio potrà proporre delle promozioni ai propri clienti, contrariamente agli anni scorsi.

“L’iniziativa, in teoria, è giusta – commenta Giovanni Mori, titolare di un negozio di abbigliamento a San Miniato – visto che in Toscana abbiamo perso questi 20 giorni. Però bisogna vedere come evolve la situazione: se sarà come in estate che non ci sono stati grossi impedimenti non ci possiamo lamentare, ma se la situazione sanitaria dovesse peggiorare e ci saranno nuove restrizioni rischia di essere inutile”. Impossibile fare previsioni da qui a febbraio: due mesi sono troppi per prevedere l’andamento dei contagi, anche se le notizie sul vaccino fanno ben sperare. Così la notizia viene accolta positivamente anche se con cautela. “Ben venga questa iniziativa – rilancia Mori -, ma quello che serve ai commercianti ora è il sostegno e il riconoscimento del danno: quindi abolizione delle tasse e risorse a fondo perduto. Non tutti possono reggere se questo è lo stato delle cose”.

“Assolutamente d’accordo – anche Laura Bilanceri, presidente del Cento commerciale naturale di Santa Croce sull’Arno -. Io li avrei posticipati anche gli anni scorsi i saldi, non solo quest’anno. Ora però questo messaggio va trasmesso bene, perché le persone sono abituate a pensare che subito dopo le feste ci sono i saldi”.

L’altra novità del mese appena iniziato è il cashback: un meccanismo per incentivare i pagamenti elettronici nei negozi di vicinato che prevede il rimborso di una percentuale di spesa se si rispettano alcuni criteri. Il sistema dovrebbe entrare a regime da gennaio 2021, ma già da dicembre era previsto un mese di sperimentazione. Ma i dettagli su quando partirà sono ancora pochi.

“È sicuramente un vantaggio per il consumatore – secondo Mori – ma noi negozianti non possiamo fare previsioni senza avere dei dati di riferimento. Non vorrei che diventasse un favore alle banche che prendono le commissioni e che quindi abbia degli effetti negativi su di noi”. Il primo step da superare è certamente l’uso del pagamento elettronico: “Se si innesca il ciclo virtuoso – ha concluso Mori – può produrre effetti positivi”.

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