Rifiuti, fondo da 70mila euro per la Tari delle attività

Un fondo da 70mila euro per attivare il rimborso delle quote Tari per tutte le attività che sono state chiuse o costrette a ridurre il loro lavoro, soprattutto dopo il Decreto del 13 ottobre scorso e seguenti. E’ questa l’ultima manovra prevista dall’amministrazione comunale di San Miniato a seguito della seconda ondata dell’emergenza sanitaria da coronavirus.

“Con il decreto di fine ottobre – spiega il sindaco di San Miniato Simone Giglioli – molti degli esercizi sul territorio sono stati di nuovo costretti a chiudere o a ridurre in maniera significativa la loro attività. Ci siamo messi subito al lavoro per capire, sulla base delle nostre risorse di bilancio, quali potessero essere gli strumenti che avevamo per poter dare un aiuto concreto a queste categorie molto provate dalla situazione.

Abbiamo quindi deciso di stanziare un fondo a domanda individuale di ristoro della Tari da 70mila euro, che inciderà sulla tariffa totale e permetterà di alleggerire i costi nella fine dell’anno. Le bollette che state ricevendo in questo periodo, sono quelle spedite mesi fa: non è stato possibile bloccare le scadenze ma, con questo fondo, contiamo di intervenire con il rimborso in maniera puntuale”.

Ad averne diritto sono i circoli, le associazioni sportive, le discoteche, i bar e pasticcerie, i ristoranti, le pizzerie, gli impianti sportivi, le palestre, i negozi di abbigliamento e calzature, l’estetica, le agenzie di viaggio, cinema, teatri e i banchi di generi non alimentari. “Si tratta di un intervento pensato per andare in aiuto alle attività, portato avanti grazie a un percorso che ha coinvolto le associazioni di categoria, per il quale abbiamo messo in campo un impegno importante con soldi provenienti dal bilancio, pur essendo alla fine dell’anno, momento nel quale si fa più fatica a reperire disponibilità immediate.

Le modalità per fare la richiesta saranno a disposizione sul sito del Comune entro la fine dell’anno e, tra i requisiti necessari per poter partecipare c’è l’essere in regola con i precedenti pagamenti della Tari”. Sarà possibile fare domanda fino al primo febbraio 2021. Per vedersi riconoscere ed erogare il rimborso, le imprese dovranno essere in regola fino all’annualità 2019 e avranno tempo fino al 30 giugno 2021 per regolarizzare il 2020.

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