Contratto conceria, soddisfazione dal Pd del comprensorio: “Un salto di qualità”

“La direzione è quella della tutela dei lavoratori e della loro inclusione nel sistema produttivo”

Un “salto di qualità” per le contrattazioni aziendali nel comprensorio: così le unioni comunali del Partito democratico definiscono l’introduzione dell’assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti.

Le unioni comunali del Partito democratico di Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Montopoli in Valdarno, San Miniato, Santa Croce sull’Arno e Santa Maria a Monte accolgono con soddisfazione l’ipotesi di accordo raggiunta ieri (21 gennaio) fra Unic – Concerie Italiane e le organizzazioni confederali Filctem, Femca e Uiltec.

“Il contratto – spiegano -, che andrebbe a sostituirsi al precedente scaduto il 31 ottobre 2019 e rimarrà in vigore fino al 30 giugno 2023, una volta siglato prevedrebbe un progressivo aumento della busta paga fino a 65 euro in tre fasi a partire dal primo settembre 2021 fino ad agosto 2022, oltre che introdurre per i dipendenti un‘assistenza sanitaria integrativa.

Riteniamo in particolare che proprio quest’ultimo punto faccia fare un salto di qualità al livello delle contrattazioni aziendali del comprensorio, già molto avanzato, il cui ulteriore contributo ci auguriamo spinga il sistema industriale e manifatturiero del nostro paese ad andare nella direzione, già seguita in altri stati europei come Francia e Germania, di una sempre maggiore tutela dei lavoratori e di una loro piena inclusione nel processo produttivo”.

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