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Investimenti e innovazione digitale, fondi a 17 imprese di Ponte a Egola foto

"In questo momento di difficoltà per il settore, ci dà fiducia l'attenzione delle istituzioni. Le nostre aziende non hanno smesso di scommettere sulla ripartenza"

Una mattinata di visita alle aziende del comparto conciario di Ponte a Egola di San Miniato che si sono aggiudicate i finanziamenti previsti da due bandi regionali: il fondo investimenti Toscana e la micro rinnovazione digitale delle imprese. Si tratta di due bandi nati dalla necessità di dare una spinta alle aziende che stanno soffrendo la crisi causata dall’emergenza pandemica, che hanno interessato imprese artigiane, industriali, manifatturiere, del settore turistico, commerciale, della cultura e del terziario.

Il primo è destinato alla ripresa degli investimenti del sistema produttivo alle imprese, un sostegno che arriva in un momento di particolare carenza di liquidità, che ha come finalità la ripresa dell’attività imprenditoriale. Sono state ammesse a finanziamento ben 17 aziende sanminiatesi, non solo del comparto conciario. Il bando sulla micro rinnovazione digitale delle imprese è destinato all’acquisizione di servizi innovativi di supporto ai processi di trasformazione digitale. Tre le aziende sanminiatesi ammesse a contributo.

A fare visita a due di queste imprese che hanno avuto accesso ai finanziamenti è stato l’assessore regionale al sostegno economico a artigianato, piccola e media impresa e industria Leonardo Marras, accompagnato dal sindaco Simone Giglioli, dall’assessora Elisa Montanelli, dal consigliere regionale Andrea Pieroni, dal presidente del Consorzio Conciatori Michele Matteoli e dal presidente di Assa Contoterzisti Alberto Giannangeli. La mattinata di visita si è conclusa al Consorzio Conciatori dove è stato fatto il punto sulla situazione economica e finanziaria delle aziende del comparto e dell’indotto, oltre alle prospettive che ci saranno nel post pandemia, con un video collegamento del presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo.

“L’intero comprensorio del cuoio – ha detto l’assessore regionale Leonardo Marras – è una realtà produttiva molto importante per la Toscana: dinamica, solida, capace di innovarsi e che dovrà sempre di più parlare ad una sola voce. La tecnologia è entrata ormai a far parte delle imprese storiche del comparto e il nostro compito è accompagnarne lo sviluppo continuando a sostenere il trasferimento tecnologico”.

“In questo momento di difficoltà per il settore – ha aggiunto Matteoli –, ci dà fiducia l’attenzione delle istituzioni. Abbiamo chiesto all’assessore Marras di continuare a sostenere l’intero distretto del cuoio, che ci ha reso una delle realtà più evolute a livello internazionale sul piano della tecnologia e dello sviluppo sostenibile. Il sistema di depurazione delle acque realizzato dai conciatori toscani testimonia la cura della nostra categoria al futuro del distretto e la volontà di mantenere gli altissimi standard di efficienza ambientale. Anche per questo, le maggiori case di moda si affidano da tempo all’eccellenza delle nostre produzioni. Siamo orgogliosi che molte concerie a noi associate siano state ammesse ai finanziamenti dei bandi regionali, segno che le nostre aziende non hanno smesso di scommettere sulla ripartenza della filiera. Ci auguriamo che in futuro arrivino ulteriori risorse per non fermare l’evoluzione tecnologica del comparto.

“Ringrazio l’assessore – ha aggiunto il sindaco Giglioli – per questa importante visita che avviene in un momento molto difficile per le nostre aziende. La pandemia sta mettendo in grande difficoltà tutto l’ambito produttivo, un settore sempre vitale anche in momenti difficili, che mostra una grande capacità d’innovazione. Giornate come quella di oggi sono un segnale importante che sottolinea, ancora una volta, la grande vicinanza della Regione Toscana al nostro distretto, mostrando grande attenzione e fiducia in una ripartenza che, ci auguriamo, sia rapida”.

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