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A Lineapelle “si respira un clima propositivo” ma mancano ancora gli extraeuropei

“E' una fiera che ci ricorda quelle precedenti la pandemia" ma che soffre ancora per le restrizioni nel mondo

Arrivano segnali di ottimismo dalla giornata di apertura di Lineapelle, il salone di Milano che da oggi 22 settembre ha aperto i battenti per i visitatori dei tanti stand proposti dalle aziende del settore, molte delle quali provengono dai comuni del comprensorio del Cuoio.

L’appuntamento è da sempre una cartina di tornasole per comprendere al meglio le dinamiche del mercato dei prodotti in pelle e per questo il Cuoio è sempre presente con i propri rappresentanti istituzionali. Oggi, per Fucecchio, è intervenuta l’assessore allo sviluppo economico Valentina Russoniello che ha incontrato gli operatori insieme ai rappresentanti degli altri comuni del distretto industriale di Santa Croce sull’Arno e al presidente del consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo.

“Sicuramente – commenta Russoniello – rispetto allo scorso anno abbiamo notato una maggiore presenza sia di aziende che di visitatori dopo un anno di stop forzato. I vaccini e il sistema del green pass hanno permesso a molti operatori di tornare in sicurezza per riprendere l’attività fieristica. C’è voglia di ripresa in tutto il settore e sicuramente le nostre eccellenze saranno premiate dalla fiducia degli acquirenti”.

Tante anche le concerie del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola, alle quali non è mancato l’appoggio delle istituzioni. “La fiera di Milano – per il sindaco Simone Giglioli in visita alla fiera accompagnato dalla vice sindaco Elisa Montanelli e dall’assessore Marzia Fattori – è un appuntamento molto importante per le nostre aziende e volevamo essere qui per dare loro il nostro sostegno e anche per capire quali sono gli umori e che cosa ci si aspetta da una ripartenza che sembra essere dietro l’angolo. Siamo soddisfatti di vedere molte aziende del nostro territorio presenti a questa edizione, si respira un clima propositivo, dove le idee per i prossimi mesi non mancano”.

Agli stand si registrano presenze di visitatori in larga maggioranza italiani ed europei, mentre stentano ancora a farsi vedere gli extraeuropei, in particolar modo asiatici e americani per i quali si stanno cominciando lentamente ad allentare le misure anti Covid.
“E’ una fiera che ci ricorda quelle precedenti la pandemia, con un numero maggiore di adesioni rispetto all’anno scorso e un’estensione su due padiglioni. C’è molta voglia di ripartenza e si intravede la possibilità di sbloccare gli ordini dei mercati asiatico e americano, quelli maggiormente colpiti. Essere a Lineapelle è fondamentale per dare un segnale di fiducia a tutto il nostro settore, il più importante non solo al livello comprensoriale ma regionale, dopo quasi due anni difficili, facendo sentire la vicinanza dell’amministrazione. Grazie alle vaccinazioni vediamo la speranza di lasciarci alle spalle questo periodo complicato e la concreta possibilità di una ripresa dell’economia”.

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