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Mercato in piazza Romero, Confesercenti ringrazia e rilancia

"Pensiamo a bandi per coprire le categorie merceologie assenti e che completerebbero l’offerta"

Mentre Confcommercio chiede di ripensarci (qui le motivazioni), Confesercenti ringrazia per essere stata ascoltata. Stanti così le cose, accontentare tutti sembra impossibile e bisogna scegliere. La scelta del comune di Santa Croce sull’Arno è di lasciare il mercato settimanale in piazza Romero, dove i banchi possono stare più larghi e il parcheggio non manca.

“Un ringraziamento al sindaco Giulia Deidda e alla sua giunta – arriva dal responsabile Anva Toscana Nord, il sindacato ambulanti di Confesercenti, Claudio Del Sarto dopo la riunione di concertazione avuta la scorsa settimana con l’amministrazione comunale – per essere arrivati alla fine del lungo percorso di concertazione con le associazioni di categoria confermando piazza Romero come sede del mercato di Santa Croce. Decisione che accogliamo con favore dando voce ai tanti operatori ambulanti che hanno sempre sostenuto questa scelta sin dalla ripartenza del mercato nel maggio 2020 dopo il periodo di lockdown.

E’ stato un lavoro lungo iniziato dal maggio di un anno fa quando il mercato è ripartito dopo il primo lokdown. La scelta di piazza Romero era stata indicata come l’unica per permettere la ripartenza in sicurezza. Poi con il passare delle settimane gli operatori l’hanno giudicata positiva, tanto da chiedere che questa diventasse la sede definitiva”. Del Sarto entra nel dettaglio della decisione. “Siamo convinti che il centro storico abbia caratteristiche diverse, ma siamo altrettanto convinti che i mercati in questa lenta fase di ripartenza debbano innanzitutto essere fruibili con facilità. L’area nella zona del Pala Parenti risponde a queste caratteristiche.

Sicuramente bisogna lavorare a una maggiore promozione e a una riqualificazione del mercato, per questo siamo in costante contatto con gli uffici che ci stanno dimostrando massimo disponibilità, a cominciare da Lucia Curcio che ringraziamo pubblicamente. Per rilanciare il mercato pensiamo anche a bandi per coprire quelle merceologie assenti e che completerebbero l’offerta. Un obiettivo in tempi rapidi per il quale siamo già a lavoro con l’amministrazione comunale”.

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