Mondialità e pace per i 45 anni di Shalom, la festa per riflettere foto

Festeggiamenti anche per l'anniversario dell'ordinazione sacerdotale di don Andrea

“Abbattiamo i muri per costruire un mondo di pace” è stato lo slogan che ha fatto da fil rouge alla 45esima edizione della Festa della Mondialità di Shalom, che si è svolta lo scorso 8 dicembre nella splendida cornice di Palazzo Grifoni, concesso per l’occasione da Crédit Agricole.

Per la famiglia di Shalom l’8 dicembre è un momento importante, essendo di fatto il giorno nel quale il gruppo festeggia il compleanno, quest’anno arrivato alla 45esima candelina. Un traguardo importante, visto che negli anni il Movimento ha lavorato sempre con la stessa determinazione e impegno. Ma il 45esimo anno ha un significato speciale il Shalom: il fondatore del Movimento, don Andrea Pio Cristiani ha compiuto proprio la scorsa domenica i 45 anni della sua ordinazione sacerdotale, festeggiando con la celebrazione della mesa nella chiesa di san Domenico, alla presenza di tanti sanminiatesi e soci del Movimento.

Durante la giornata, come da tradizione, si sono alternati momenti di convivialità e di riflessione. Nel pomeriggio, la conferenza con il contributo di Vito Mancuso, teologo, filosofo e scrittore di indiscussa fama, i partecipanti hanno avuto modo di fermarsi a ragionare insieme a lui sull’importanza di saper andare “al di là delle ideologie” in modo costruttivo e utile, fuggendo dall’idea di possedere verità indiscusse sulla base delle quali costruire muri invalicabili, causa di ingiustizie e disuguaglianze, impegnandosi piuttosto a imparare come far dialogare tra loro idee e visioni sul futuro.

A dimostrazione dell’importanza del dibattito, la presenza delle autorità religiose e civili: il vescovo Andrea Migliavacca, il sindaco di San Miniato Simone Giglioli, il presidente del consiglio della regione Toscana Eugenio Giani, assessori e consiglieri comunali e regionali delle amministrazioni locali.
Al termine della conferenza si sono esibiti con alcuni canti natalizi i piccoli dell’Atelier, la ludoteca del Movimento, che da anni rappresenta un importante servizio alla collettività, che hanno preceduto le premiazioni dei concorsi Peace painters e Peace writers, che come ogni anno hanno visto il coinvolgimento di numerosi bambini e ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori del territorio.
“La bella affluenza – dicono da Movimento – ci lascia sperare che a trent’anni dall’abbattimento del muro più famoso della storia contemporanea, nonostante ne esistano ancora troppi e altri vengano invocati, la voglia di libertà, di condivisione e di inclusione sia sempre più forte e capace di contrapporsi pacificamente a quella di confinare ciò che viene considerato ‘altro’ al di là di una barriera fisica o ideologica”.

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