Vescovo nella zona di Fucecchio: la visita pastorale inizia a cavallo

Il consiglio pastorale: "Un’occasione privilegiata"

E’ arrivato nell’unità pastorale di Fucecchio a cavallo (nella foto di Vaiani studio Foto Fucecchio). Un omaggio alla città del palio ma che, nel giorno dell’Epifania, ricorda la cavalcata dei Magi. D’altra parte l’arrivo del vescovo è un dono, occasione di incontro e di crescita per la comunità.

Il 6 gennaio è iniziata la visita pastorale del vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca alla zona di Fucecchio, che comprende la collegiata di San Giovanni Battista, Santa Maria delle Vedute e San Rocco, San Bartolomeo apostolo di Ponte a Cappiano, San Gregorio Magno a La Torre e San Pietro apostolo di San Pierino.

“È un’occasione privilegiata – per il consiglio pastorale – per condividere la gioia del Vangelo, la comunione fraterna, la bellezza di sentirci popolo in cammino verso il Regno tutti uniti dall’unico precetto dell’amore. Egli si inoltrerà nelle varie componenti della comunità per esplorare l’opera della Spirito. La prevalenza del suo muoversi sarà incentrata nella dimensione spirituale dove dimora quel Dio dal Volto Umano di cui Egli è testimone. Come Apostolo inviato da Gesù ci conferma nella certezza che l’unico desiderio del Padre è di vederci felici. Accogliamolo come messaggero e missionario di Pace. Egli incontrerà con semplicità e comprensione le varie realtà di Fucecchio, bussa a tutte le porte e a chi apre dona la potenza irrefrenabile e intramontabile del Vangelo. Incontrerà la gente nei luoghi dove vivono, dalle case alle fabbriche, dai luoghi dello sport ai centri di cultura e di ritrovo, di formazione. Ascolterà le gioie e le pene. Per la Grazia di cui è portatore Egli ci incoraggerà nella perseveranza. La nostra grande famiglia si prepari ad accoglierlo nella preghiera e nella carità.

Fondamentale sarà per lui verificare la crescita di questa unità pastorale che si prepara oramai da 15 anni ad affrontare i tempi nuovi che si prospettano sorprendentemente belli, perché il drastico calo dei preti, è un segno di Dio per una Chiesa più carismatica e ministeriale dove finalmente i battezzati vivranno a pieno titolo il ‘sacerdozio comune’. Il lento cammino bimillenario della nostra Chiesa Cattolica ci ha condotto in nuove dinamiche per far riscoprire a tutti noi la grandezza del Battesimo per il quale siamo divenuti ‘sacerdoti, re e profeti’. Questa stagione che viviamo è la più bella della nostra storia, perché fatta di aperture, di libertà, di attenzione primaria agli ultimi, di scelte di povertà, insomma, ha il profumo delle Beatitudini che pervadono anche l’istituzione. La Chiesa è tornata ad essere lievito di quella società alternativa annunziata da Gesù. Al timone della barca di Pietro conduce intrepido papa Francesco la sua forza e debolezza ci rassicurano che Gesù ‘non dorme’. L’amabilità, la parola e la simpatia del vescovo Andrea lasciano prospettare un tempo davvero bello e indimenticabile. Per tutti siano giorni di consolazione, di speranza e di crescita nella Verità e nell’Amore”.

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