Fucecchio, commemorati i deportati della Saffa

Cerimonia con il solo sindaco Alessio Spinelli e il gonfalone del Comune

Nonostante le disposizioni legate al coronavirus che impediscono la presenza del pubblico, il Comune di Fucecchio ha voluto ricordare i deportati della Saffa (l’ex fabbrica di fiammiferi attiva fino alla fine degli anni Settanta), gli operai catturati l’8 marzo 1944 che morirono nei campi di concentramento nazisti di Mauthausen ed Ebensee.

Furono prelevati per aver manifestato contro il regime fascista e insieme ad altre tre persone residenti a Fucecchio, catturate nelle stesse circostanze, furono deportati senza far mai più ritorno a casa.

Alla commemorazione di questa mattina ha partecipato soltanto il sindaco Alessio Spinelli, affiancato dal Gonfalone del Comune. Il primo cittadino ha deposto una corona di alloro sotto la targa posta in via Dante per ricordare il loro sacrificio.

“Anche senza la presenza delle associazioni e degli studenti – ha precisato il sindaco – ho ritenuto doveroso rivolgere il nostro ricordo a quei cittadini che pagarono con la vita l’opposizione al regime fascista. Persone che, col loro coraggio, sono di esempio per tutti: soffrirono pene atroci per essersi opposti a un regime che privò l’Italia della libertà. Proprio in questo momento in cui a ognuno di noi viene chiesto di fare dei sacrifici e di avere senso di responsabilità, ricordiamoci le vicende che accaddero a queste persone che non tornarono più dai propri cari”.

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