La Serra, Casa del popolo pronta a riaprire il cantiere: in progetto anche un campo da calcetto foto

"Struttura dedicata a tutta la frazione e non solo". Il coronavirus ha modificato, ma non fermato, la stagione delle sagre

E’ stata un’estate dagli odori familiari quella de La Serra di San Miniato, dove il covid 19, pur cambiando qualche abitudine, non ha messo in dubbio l’appuntamento col “cunigliolo”, che anche quest’anno è finito in pentola. La Sagra, che questa sera chiuderà i battenti, ha dato come al solito inizio a una stagione di appuntamenti gastronomici che al momento sono tutti confermati, fra settembre e ottobre.

La Casa del Popolo invece, lungi dall’essere finita come si prevedeva quest’anno, prolungherà il cantiere anche per il prossimo. “Ci vorrà un anno in più, taglieremo il nastro nel 2021. Ormai è una sfida – dice il presidente del circolo Arci Cesare Profeti –. È però anche un motivo di grande orgoglio, dopo tutte le difficoltà che abbiamo avuto, andare avanti anche in un anno come questo”.

Gli oltre 50 volontari della festa più nota, quella dedicata al coniglio, sono da tempo a lavoro in un contesto nuovo, a ranghi ridotti e spazi ampliati, per venire incontro alle misure di sicurezza anti coronavirus. “Ovviamente facciamo numeri ridotti rispetto all’anno scorso – continua Profeti –. Nel padiglione avevamo circa 380 posti, oggi sono meno di 200 e non c’è comunque l’afflusso di un tempo, complice forse anche la prenotazione obbligatoria. Però siamo riusciti a strutturare tutta l’area secondo le nuove norme e le distanze di sicurezza, avvalendoci anche dell’importante contributo di altre associazioni”.

Fra queste, la Misericordia di La Serra, i cui volontari sono all’ingresso dell’area in tutte le sere di sagra, a dare informazioni e a misurare la febbre con i termoscanner. Il cantiere del nuovo circolo, intanto, dopo il fermo dei mesi scorsi adesso dovrebbe ripartire, con obiettivi che necessariamente verranno spostati di alcuni mesi, in certi casi direttamente all’anno prossimo. Aperto nel 2014, passato per varie peripezie, anche legate alla tensostruttura del ristorante nel frattempo divenuta stabile, sarà finito nel 2021.

“Contiamo di chiudere entro quest’anno, nuove emergenze permettendo, ciò che avevamo previsto per l’inizio del 2020 – continua Profeti –. Presto cominceranno i lavori di smontaggio del cantiere esterno e ci concentreremo sugli spazi all’interno”. Intanto, proprio in queste settimane, alcuni lavori per la sistemazione definitiva dei bagni sono stati fatti anche al padiglione, utilizzato per il ristorante, ma anche per tante attività sociali e sportive della frazione. Non ultimi, anche i campi solari dell’Arci e dell’associazione La Ruzzola, dopo che le vicine scuole sono state interessate da lavori al tetto e non hanno potuto ospitarli, come di consueto.

“È una struttura dedicata a tutta la frazione e non solo – dice Tiberio Mannaioni, uno dei più noti e storici animatori dello spazio –. In questi tempi in cui c’è bisogno di maggiori spazi per fare tante attività che un tempo si facevano in modo diverso, uno spazio come il nostro in un luogo come La Serra dimostra tutta la sua vocazione sociale”. In cantiere, prossimamente, anche l’allestimento di un piccolo campo da calcetto dietro il padiglione. Intanto le sagre continuano. Dopo il cunigliolo, alla fine di settembre dovrebbe (condizionale d’obbligo) tenersi anche la Sagra del tartufo bianco e del fungo porcino, dal 25 al 27 settembre. A fine ottobre, poi, la tradizionale festa dedicata all’Olio nuovo e al baccalà.

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