A Santa Maria a Monte suona la musica degli affetti, una giornata per Galilei

A 500 anni dalla nascita del padre di Galileo, la città riscopre e omaggia uno dei suoi figli

Una giornata per celebrare i 500 anni dalla nascita a Santa Maria a Monte di uno dei suoi figli più illustri ma meno conosciuti: Vincenzo Galilei. Sabato 17 ottobre alle 10,30 all’area archeologica La Rocca (in caso di maltempo in teatro comunale, ci sarà una conferenza sull’importanza di Galilei, figura di spicco nel panorama teorico musicale del Rinascimento italiano.

Alla sua attività di compositore e liutista aggiunse quella di teorico, caratterizzando e sostenendo le importanti tematiche del gruppo di musicisti e “nobili fiorentini”, la Camerata de’ Bardi, che sul finire del XVI secolo portarono alla nascita del Recitar cantando e del melodramma. Dopo i saluti del sindaco Ilaria Parrella, sarà Natacha Fabbri del Museo Galileo e Stanford University in Florence, a chiarire il ruolo di Vincenzo nel pensiero filosofico musicale del suo tempo.

Seguirà un’esibizione musicale presentata da Donata Bertoldi del Conservatorio di Firenze e con la partecipazione di Santina Tomasello soprano e di Andrea Benucci al liuto, strumento chiave delle teorizzazioni di Vincenzo Galilei. La conferenza sarà anche l’occasione per rendere note le interessanti scoperte, scaturite dall’esame dei documenti d’archivio, in merito alla collocazione, sinora non sicura, della casa natale del Galilei.

Alle 12, in via Carducci ci sarà anche il governatore eletto della Toscana Eugenio Giani in quella che fu la casa natale di Vincenzo Galilei per l’inaugurazione della lapide, realizzata grazie al finanziamento del consiglio regionale della Toscana, deliberato dalla consulta per la denominazione dei beni regionali. Sarà un segno visibile a tutti: cittadini, visitatori, turisti e tutti coloro che, transitando dall’antica via Renaio, potranno dare il giusto riconoscimento a un personaggio che merita a tutti gli effetti di essere ricordato non solamente per essere stato il padre del grande Galileo.

Al termine, al museo Casa Carducci, sarà inaugurato il percorso espositivo temporaneo intitolato “Commuovere se stesso in altrui. Vincenzo Galilei e la musica degli affetti”, che mostrerà le principali opere del maestro e i documenti provenienti dall’archivio storico comunale che legano la famiglia Galilei a Santa Maria a Monte.

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