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I Muratori riaprono il sipario del Quaranthana a San Miniato

Otto spettacoli nella stagione che arriva fino ad aprile

Sarà Muratori di Edoardo Erba aprirà il cartellone del teatro Quaranthana di San Miniato, che riapre il sipario con 8 spettacoli a partire da giovedì 2 e venerdì 3 dicembre alle 21,30. E’ un testo scritto nel 2002, oggi sempre più attuale, che, dopo una versione romana, una friulana e una campana, vede per la prima volta quella toscana con la regia di Enrico Falaschi e con l’interpretazione di Alberto Ierardi, Marta Paganelli e Giorgio Vierda, scenografia Federico Biancalani.

In un’ambientazione notturna, due muratori fanno irruzione in una sala teatrale in disuso per chiudere con un muro il palcoscenico, per allargare, su incarico dell’unico proprietario, gli spazi del contiguo esercizio commerciale. Il lavoro, ovviamente abusivo, va fatto in fretta e in silenzio. I due operai si impegnano con tutte le loro forze per completare l’opera prima che sia giorno. Ma non hanno calcolato che il teatro è un luogo magico.

La stagione teatrale del Quaranthana peoseguirà poi fino ad aprile, organizzata dal Teatrino dei Fondi con il sostegno di Comune di San Miniato, Ministero della Cultura, Regione Toscana. “Tornano – racconta Falaschi, direttore artistico del Teatrino dei Fondi – ad accendersi le luci del Teatro Quaranthana anche per la stagione di prosa dopo quella per le famiglie svoltasi tra ottobre e novembre. Un programma di grande qualità che da dicembre ad aprile propone Il meglio del teatro contemporaneo della scena nazionale con debutti e prime nazionali”.

“La stagione di prosa 2021/2022 – per il sindaco di San Miniato Simone Giglioli e l’assessore alla cultura Loredano Arzilli – ha un sapore ancora più intenso delle altre perché finalmente si torna a casa. Adesso che il sipario può rialzarsi, siamo molto felici di tornare in sala e accogliere una nuova stagione di prosa, con nomi di prim’ordine della scena italiana e il nostro pubblico che torna ad affollare un piccolo luogo della cultura così prezioso per tutta la nostra comunità, che rende San Miniato una città unica e sicuramente più ricca”.

Giovedì 9 e venerdì 10 Il Teatro Libero presenta Aspettando Giufà, regia di Claudia Puglisi, con Silvia Scuderi e Pierre Jacquemin. In bilico fra due realtà, fra la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova era, Giufà rompe la quarta parete, come il caso rompe la tranquillità della nostra vita e ci pone davanti all’imprevisto. Come la meccanica quantistica squarcia la concezione della realtà e illumina universi paralleli e infinite dimensioni.

Venerdì 21 gennaio giunge al Quaranthana Bartleby, traduzione di Luca Radaelli, con Luca Radaelli e Gabriele Vollaro, una coproduzione Teatro Invito e  Teatro della Cooperativa. Lo spettacolo, ambientato a Wall Street, descrive il contrasto tra la vita frenetica, rampante, votata al denaro e alla produttività, incarnata dalla city newyorchese e Bartleby, un personaggio che si rifiuta di svolgere le mansioni lavorative che il suo principale gli affida, finendo a poco a poco col rifiutarsi di fare alcunché, persino di vivere.

Venerdì 28 gennaio, Tazio Torrini è in scena con Hess, di Alina Nelega, regia di Simone Martini e Tazio Torrini, della compagnia Kanterstrasse. Un lavoro caustico che affronta la tematica del nazismo e, più in generale, della parte oscura celata e covata in ognuno di noi.

Venerdì 11 febbraio Pilar Ternera mette in scena Frida Kahlo. Viva la vida, con Elisa Ranucci, per la regia di Beppe Ranucci. Il monologo ripercorre la vita drammatica e infelice di Frida Kahlo, la grande pittrice messicana. In scena un viaggio tra la cultura, la musica e la storia del Messico di quegli anni per assaporare il racconto della sofferenza della giovane e tormentata artista, l’amore per l’arte e per Diego Rivera e il suo inno alla vita.

Venerdì 4 marzo Francesca Sarteanesi è in scena con Sergio, spettacolo che gli è valsa la nomination ai premi Ubu 2021 per l’interpretazione, una produzione Kronoteatro e Gli Scarti. In una stanza vuota, una giovane donna si rivolge a Sergio, destinatario immaginario di un soliloquio che porta in scena l’esistenza della protagonista, di cui non si conosce il nome.

Venerdì 25 marzo è la volta di Nessun elenco di cose storte, con l’interpretazione di Sandra Garuglieri, per la regia di Oscar De Summa, una produzione Atto Due. La storia di una grande attività intorno al luogo della disgrazia, dopo una sciagura aerea o un terremoto o un incidente qualunque.

Venerdì 1 aprile chiude la stagione Norilsk scritto, diretto e interpretato da Enrico Falaschi, liberamente tratto da Spartak Mosca. Storie di calcio e potere nell’Urss di Stalin di Alessandro Curletto e altre storie. Partendo dalla storia dello Spartak Mosca e dalla saga dei fratelli Starostin, che fondarono la squadra più amata dagli operai russi e convinsero Stalin a organizzare una partita di calcio sulla Piazza Rossa.

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