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A Montopoli Valdarno, “Istituiremo una consulta dei ristoratori e delle attività ricettive” foto

Impegnate, intanto, in una rassegna al sapore di tartufo. "Un'intuizione che va a colmare un vuoto geografico"

“È nostra intenzione istituire, dal prossimo anno, una consulta dei ristoratori e delle attività ricettive insieme a quella delle attività produttive per continuare a lavorare in rete”. Lo ha detto Valerio Martinelli, assessore alle attività produttive, allo sviluppo e alla promozione del territorio del comune di Montopoli Valdarno, presentando una rassegna di appuntamenti enogastronomici al sapore di tartufo.

Appuntamento, ha spiegato il sindaco Giovanni Capecchi “nei vari locali che hanno aderito alla nostra iniziativa. Il prodotto principe della nostra zona è il tartufo, un ambasciatore del territorio e della cucina. Ringrazio fin da ora i ristoratori che ospiteranno le varie serate. Anche loro sono nostri ambasciatori perché attraverso la loro opera presentano i prodotti del territorio all’esterno, ai turisti e a chi viene da fuori Montopoli”.

La rassegna di appuntamenti nei ristoranti si concluderà simbolicamente il 23 dicembre con un appuntamento con la solidarietà in collaborazione con l’associazione carnevale di San Romano, la Misericordia e i Fratres al circolo Endas. Il ricavato della cena andrà alla fondazione Stella Maris per la costruzione del nuovo ospedale (il progetto).

“Uno degli obiettivi dell’iniziativa – per Martinelli – è restituire un’offerta integrata delle proposte dei nostri locali. Nel nostro territorio ci sono eccellenze da scoprire e da far conoscere così come ciascuno dei ristoranti aderenti. Un’opera di servizio e informazione che va a beneficio anche dei nostri concittadini. Venite a Montopoli, venite a conoscere i suoi prodotti e le mani di chi sa tradurli in piatti eccellenti. Ogni locale offre diverse sfaccettature del tartufo. Dalla pizza, all’aperitivo, fino al classico tagliolino. Ci tengo a sottolineare che non sarà un esperimento spot, ma una rassegna, un appuntamento fisso da proporre ogni anno. Questa è soltanto la prima edizione”.

“Una bella intuizione – per il consigliere regionale Andrea Pieroni – che si aggiunge a quella più antica di San Miniato e quella più recente di Palaia, che va a colmare un vuoto geografico del territorio tartufigeno componendo un trittico di calendari che non si sovrappongono tra loro. Il tartufo poi è una leva rilevante che permette alle realtà che insistono sul territorio di presentarsi ulteriormente anche grazie al lavoro sapiente dei ristoratori. E sviluppare così quel turismo legato sempre più all’enogastronomia”.

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