Palio dei barchini “a carte scoperte”: ecco le coppie di rematori e i temi della sfilata foto

Domani, sarà San Pietro a iniziare le qualifiche alle 15

La formula di apertura, pronunciata dal banditore sotto le logge del palazzo comunale, ha aperto ufficialmente la sfida fra le tre contrade di Castelfranco di Sotto che domani 29 maggio si contenderanno il 36esimo Palio dei barchini. Una cerimonia che fa parte della tradizione quella andata in scena ieri sera, 27 maggio, con la messa in chiesa Collegiata alla presenza delle contrade e la successiva benedizione dei barchini in piazza Bertoncini, seguita quest’anno dalla presentazione dei rematori chiamati a difendere i colori delle proprie contrade.

Un tripudio di bandiere e tamburi che hanno scandito il saluto del sindaco Gabriele Toti e la successiva benedizione da parte del parroco don Ernesto Testi, prima di lasciare la scena alla voce possente e solenne del nuovo banditore Stefano Liberati. È stato lui quest’anno a presentare “al popolo del Castello Franco” i rematori delle contrade, schierati lungo il muro della chiesa e chiamati a fare un passo avanti al proprio nome. Una formula che per la prima volta ha convinto le contrade a dichiarare apertamente quali saranno le coppie del palio, del minipalio e del palio rosa, fugando gli ultimi dubbi sulle corse di domani, relative in realtà alla sola contrada di San Pietro.

Proprio la squadra biancoceleste, presentata per prima, ha annunciato il “salto” nella competizione più importante dei giovani Leonardo Musta e Antonio Maiorella, già vincitori del minipalio dello scorso ottobre dopo la contestata squalifica di San Michele. Al loro posto, a difendere le insegne di Vigesimo nel minipalio ci saranno gli esordienti Alessandro Mariotti e Iglen Hysaj, mentre la corsa al femminile vedrà di nuovo in pista Diletta Macchi e Francesca Marcori, coppia imbattuta dal 2018.

In San Martino stesse coppie di otto mesi fa: Samuele Campinotti e Daniele Quarta nel palio, Massimiliano Lorenzetti e Francesco Nannei nel mini, mentre Benedetta Cavallini e Emma Papa difenderanno l’effige del santo di Tour nel palio rosa.

Nessuna novità neanche in San Bartolomeo: i campioni in carica schiereranno ancora Stefano Veltri ed Elia Ciaraolo (4 trionfi insieme dal 2016 ad oggi) nella gara più importante, mentre Luca Spagli e Samuele Bartoli saliranno sul barchino del minipalio e Sidny Velardi e Federica Savoia su quello del palio rosa.

In base all’estrazione di ieri sera, la prima contrada a iniziare le qualifiche alle 15 di domani sarà San Pietro, seguita nell’ordine da San Martino e San Bartolomeo. Ogni contrada avrà 20 minuti a disposizione per effettuare il miglior tempo possibile con un equipaggio maschile ed uno con un equipaggio femminile, il cui risultato determinerà la priorità di scelta per le corsie di partenza del minipalio e del palio rosa.

LA SFILATA STORICA

Il programma del 36esimo palio di Castelfranco prosegue oggi con le verifiche tecniche dei barchini in piazza Bertoncini dalle 7,30, seguite alle 17,30 dalle ultime prove libere sul circuito di piazza Garibaldi, prima che i barchini vengano chiusi nei locali dell’oratorio in modo che nessuna contrada possa più apportare modifiche ai mezzi prima delle gare.

Domani mattina, dalle 10, appuntamento con la sfilata storica, da sempre principale motivo di richiamo per i castelfranchesi e non solo. Dopo lo stop del 2020 e la sfilata in versione ridotta del 2021, le contrade tornano finalmente ad allestire ciascuna un proprio tema storico. Tre ambientazioni diverse che riporteranno Castelfranco in altrettanti momenti della propria storia, per l’esattezza a cavallo tra la fine dell’Ottocento e gli anni ’20 del Novecento.

I contradaioli di San Bartolomeo metteranno in scena “Il cinema a Castelfranco nei ruggenti anni ‘20”: una sfilata dedicata all’epoca delle prime grandi produzioni cinematografiche e dei tanti cinematografi allestiti anche nei paesi di provincia, come quello inaugurato a Castelfranco in un magazzino di via San Jacopo, l’attuale via Dante.

La rivolta del pane” sarà invece il titolo della sfilata di San Martino, dedicata alla protesta per la riduzione del prezzo del pane avvenuta a Castelfranco il 5 maggio 1898: “Una clamorosa dimostrazione di uomini, donne e ragazzi” si legge in una delibera della giunta comunale dell’epoca, che dà notizia delle proteste dei castelfranchesi per ottenere lo stesso prezzo di 30 centesimi al chilogrammo applicato nei Comuni vicini.

San Pietro a Vigesimo, infine, riproporrà in sfilata l’antica “Festa dei tendoni”, detti anche “cole” nel gergo castelfranchese: i grandi teli a scacchi bianchi e azzurri con i quali venivano coperte le strade del paese in occasione del Corpus Domini. Una tradizione inaugurata nel 1741 e proseguita fino alla metà del Novecento, che i contradaioli biancocelesti ambienteranno nel 1927, quando nell’occasione si svolsero i festeggiamenti per la visita del cardinale Luigi Capotosti.

Il corteo partirà da piazza Marco Polo per proseguire in via De Gasperi e transitare sotto il palco di piazza Garibaldi, prima di attraversare nei due sensi la croce medievale del centro storico e concludersi in piazza XX Settembre. Al termine del corteggio sarà assegnato il premio per la miglior sfilata dell’edizione 2022.

Sostieni l’informazione gratuita con una donazione

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.