Una città per lo sport, ecco i vincitori del premio Aramini

Ormai è tradizione. Sta per tornare a Empoli il premio “Una città per lo sport” dedicato ad Albano Aramini. Un premio che parla di donne e uomini, di giovanissime e giovanissimi che hanno lasciato il segno con passione e dedizione nel mondo dello sport, praticandolo da atleti o, perché no, nelle vesti di allenatori o dirigenti o ancora raccontando di partite e discipline in tv, alla radio, sulle pagine di giornali o siti web. In attesa della cerimonia di consegna, aperta al pubblico dopo lo stop imposto dall’emergenza Covid, di seguito i nomi dei suoi ‘campioni’ (i premi si riferiscono all’anno sportivo 2021).

Prima sezione, per i risultati migliori raggiunti a livello promozionale
Polisportiva Santa Maria: nel settembre 2021 ha festeggiato cinquant’anni di attività. Mezzo secolo speso nel segno dello sport ma anche nella divulgazione dei valori a esso legati, attraverso lo svolgimento di attività rivolte ad atleti di ogni età, a partire dai più piccoli. Partendo dai campi di fango duri come il ghiaccio in inverno e arroventati e polverosi nella bella stagione, per arrivare ai giorni nostri che vedono un moderno impianto su cui ruotano oltre 500 tesserati, i dirigenti della società di Via S. Mamante hanno fatto crescere generazioni di ragazzi, avviandoli al calcio e soprattutto alla vita.

Judo Kodokan Empoli: fondata nel settembre del 1971, lo scorso anno, la società empolese, premiata dal Coni con la Stella di bronzo al merito sportivo, ha tagliato il traguardo del mezzo secolo di attività. Lo ha fatto mettendo al centro, anno dopo anno, sport, arte e difesa, principali punti programmatici del judo. La prima sede del Judo Kodokan, al tempo Stella Rossa, è il circolo Arci di Pontorme. Due anni dopo, la società si trasferisce nel sottotribuna dello stadio Castellani e prende il nome che ancora oggi la contraddistingue. Allo storico maestro Marino Tondini, istruttore fino al 1996 ma ancora oggi, 94enne, legato alla vita della palestra, nel 1993 si affiancano tre allievi, Vittorio Borgianni, Raffaele Drago e Marco Calugi. Nel 2009 entra nel team dei tecnici Alessandro Di Clemente, attualmente impegnato nel settore agonistico con risultati lusinghieri. Lungo il curriculum di successi ottenuti dal Judo Kodokan Empoli in oltre mezzo secolo di attività. I più recenti? Nel 2022, oltre ai vari risultati in ambito regionale, spiccano il secondo posto in Coppa Italia A/2 di Alessio Di Clemente e il secondo posto al Campionato Italiano Cadetti di Giulio Manenti.

Seconda sezione, società sportiva che ha conseguito il miglior risultato a livello agonistico
Asd Empoli Bridge: il 2021 è stato un anno di successi per la squadra che ha centrato importanti risultati a tutti i livelli, vincendo la serie B, a Salsomaggiore, guadagnandosi la promozione in serie A nel campionato a squadre Open e ancora conquistando il titolo di campione d’Italia nella categoria allievi del primo anno. Fra i risultati da annotare e festeggiare, anche il secondo posto nel trofeo di seconda categoria a squadre e a coppie, oltre all’assegnazione del Trofeo di Stefano, per la miglior classifica cumulativa.

Terza sezione, atleta che ha conseguito il miglio risultato a livello agonistico
Vittoria Giraldi (Padel Villanuova): ha scambiato i primi palleggi, all’inizio con la racchetta da tennis, all’età di 7 anni, poi dal 2019 con i racchettoni da Padel. Seguita dal coach Leonardo Borselli e dai maestri Asja Bicchi e Stefano Giraldi, suo padre, Vittoria inizia dai tornei amatoriali conquistando trofei su trofei per approdare, nel 2020, nel giro dei tornei che contano, centrando importanti risultati in coppia con la 15enne Michela De Luca. Il 2021 è l’anno della svolta: Vittoria diventa campionessa italiana Under 16 e Under 18, campionessa toscana a squadre TPRA, conquista due semifinali in tornei Open, sfidando avversarie adulte. Viene quindi notata e selezionata per il mondiale messicano da Sara D’Ambrogio, campionessa italiana e coach della Nazionale junior. In Messico la Giraldi si piazza al quarto posto con la squadra azzurra categoria Juniores. È il miglior risultato mai raggiunto nella categoria dai nostri atleti nazionali.

Quarta sezione, personaggio empolese che per meriti sportivi ha contribuito a divulgare l’immagine della città
Pietro Accardi, dirigente Empoli Fc: 40 anni, da sempre nel mondo del calcio. In maglia azzurra ha concluso la sua carriera da calciatore, ruolo difensore, e ha avviato quella da team manager prima e da direttore sportivo poi. Un ruolo che lo ha visto protagonista in questi anni, e in cui ha saputo dare un contributo fondamentale per la crescita del club azzurro: questo anche nel corso di quest’ultima stagione, quella che ha visto l’Empoli Fc guadagnare la salvezza e la permanenza in serie A. Può a ragione considerarsi uno dei migliori direttori sportivi che l’Empoli abbia mai avuto

Quinta sezione, per la promozione dello sport a livello sociale.
Centro Ippico Empolese: scuola di equitazione e attività agonistica, svolta con risultati importanti, ma anche riabilitazione equestre con cavalli e pony messi a disposizione dei ragazzi diversamente abili, seguiti da personale qualificato, con staff medico ed educatori, per creare un programma sempre adatto alle esigenze dei partecipanti. Perché l’equitazione è per tutti, perché lo sport deve essere anche un’occasione di inclusione. Ne sono convinti i titolari della struttura di via della Serpa, impegnati a fianco dell’associazione Noi da grandi.

Un capitolo a parte, un premio alla carriera sarà riservato a Fabrizio Corsi che ha festeggiato nel 2021 i suoi trent’anni di presidenza alla guida dell’Empoli Fc. Trent’anni di grandi risultati, di traguardi prestigiosi per la società azzurra e per tutta la città. Un riconoscimento a una carriera, quella di presidente, per niente facile, ma che Corsi ha saputo interpretare al meglio.

Durante la cerimonia di premiazione ci sarà anche la cerimonia ufficiale di conferimento della stella di bronzo del Coni a Renzo Maltinti per la sua indefessa attività nel mondo del ciclismo come presidente della ormai celebre squadra GS Maltinti Lampadari e come organizzatore di corse in tutta la Toscana. Il riconoscimento del Comitato Olimpico sarà consegnato a Maltinti in occasione del Premio Aramini ad attestazione del profondo legame che lega Renzo allo sport empolese.

LA STORIA DEL PREMIO

Istituito nel 1996 con lo scopo di consegnare, in un’unica cerimonia alla presenza di rappresentanti delle società sportive e delle autorità locali, il giusto riconoscimento ad atleti e atlete e società che ogni anno si distinguono particolarmente per i risultati sportivi raggiunti.
Nel 1997 il Premio è stato intitolato alla memoria di Albano Aramini, assessore allo sport e vicesindaco, e rappresenta, quindi, il massimo riconoscimento per lo sport empolese consegnato dall’amministrazione comunale. L’assegnazione del premio “Una città per lo sport – Albano Aramini” è decisa da una apposita Commissione.

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