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Spazio agli oggetti degli anni ’60 e la nostalgia per i negozi scomparsi. Anche se “c’è una concentrazione di servizi che di rado si trova in frazioni più popolose”

Sarà un mix di nostalgia e ricordi ad accompagnare la Fiera mercato del tartufo bianco di Corazzano, in programma sabato 30 e domenica 1 ottobre nella celebre frazione della Valdegola. Un appuntamento che ritorna per la 37esima volta, organizzato come sempre dal locale circolo Arci insieme alle altre associazioni del paese, alle attività e in generale a tutte le famiglie corazzanesi che da sempre si impegnano per far vivere la comunità. Filo conduttore di quest’anno saranno i ruggenti anni ’60 e ’70, da rivivere attraverso abiti, oggetti e tanta musica: quella degli Equipe 84, l’intramontabile band che si esibirà a Corazzano domenica pomeriggio dalle 17,30.

Protagonista indiscusso sarà comunque il tartufo bianco delle colline sanminiatesi, che si potrà gustare nei locali del circolo sabato a cena e domenica sia a pranzo che a cena, con prenotazione obbligatoria. “Nel menu di quest’anno ci saranno alcune novità interessanti, insieme ai piatti della tradizione che vedranno il tartufo come protagonista” ha spiegato la portavoce del circolo Marzia Bellini durante la presentazione dell’evento. “In questi 37 anni abbiamo sempre cercato un tema di fondo – ha aggiunto – così stavolta abbiamo pensato di dedicare la Fiera mercato agli anni ’60 e ‘70”. A partire dalle 18 del sabato, infatti, sarà inaugurata una singolare mostra sugli abiti dal sposa e da cerimonia del tempo, con il titolo ‘S’è accomodata’, per ricordare l’espressione usata in Toscana per indicare la ragazza desinata alle nozze. Domenica 1 ottobre, invece, si comincerà dalle 10 con l’apertura di banchi e stand gastronomici, mentre alle 15 è in programma una dimostrazione di caccia al tartufo, seguita da un’esibizione di agility dog a cura dell’associazione Qua la Zampa di Staffoli, con la partecipazione dei border collie Jane e Diesel, più volte campioni del mondo di agility. Dalle 17,30, infine, sarà il turno degli Equipe 84, che porteranno a Corazzano i brani storici della band raccontandone la storia e le origini, mentre nei due giorni della festa le famiglie del paese esporranno lungo la strada oggetti simbolo degli anni ’60 e ’70.

“In linea con la Mostra mercato di San Miniato che sarà dedicata al tema della sostenibilità, abbiamo deciso da quest’anno di utilizzare i piatti di coccio al posto di quelli ecologici usa e getta”, ha concluso Bellini prima di lasciare la parola a Piero Campinoti (per tutti Piero di’ lattaio) che ha decantato una poesia in ottava rima dedicata al “declino del paese” e alla scomparsa di negozi e servizi. Un testo che risale ad alcuni decenni fa, dopo la scomparsa della caserma dei carabinieri, anche se “oggi Corazzano ha una concentrazione di attività e servizi che raramente si trova in frazioni più popolose di questa” ha detto il sindaco di San Miniato Simone Giglioli elencando le varie attività presenti in paese: dalla posta alla farmacia, dalla banca al circolo, dalla parrocchia al teatro, passando per il bar, il ristorante, il macellaio, il barbiere e la “pettinatrice” (come recita l’insegna). “Corazzano è quasi un caso di studio” ha aggiunto Giglioli, ricordando che la Fiera mercato è la terza più antica del Comune dopo quelle di San Miniato e Balconevisi.

“Non si tratta di manifestazioni collaterali ma di eventi importanti – ha detto il vicepresidente di San Miniato Promozione Domenico Barsotti, intervenuto insieme al presidente Marzio Gabbanini -. A chi è già stato alla Mostra mercato di San Miniato consiglio di venire anche nelle sagre organizzate nelle frazioni, perché è qui che si può vedere davvero l’habitat del tartufo e conoscere i cavatori. È l’occasione per chi cerca un turismo esperienziale”.