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Restauro del monumento, Palmieri attacca: “La storia non va omessa”

Il consigliere comunale interviene dopo la cerimonia in piazza della Pieve

Il restauro del monumento ai Caduti in piazza della Pieve accende il dibattito politico a Vicopisano. A intervenire è Mario Palmieri, consigliere comunale e referente del comitato costituente di Futuro Nazionale, che pur giudicando positivamente il recupero dell’opera critica alcune omissioni nella comunicazione istituzionale successiva alla cerimonia dello scorso 9 maggio.
Secondo Palmieri, nel resoconto pubblicato dal Comune sarebbe mancato il riferimento al contesto storico illustrato durante l’iniziativa dall’archivista Filippo Mori, che aveva ricostruito le origini del monumento ricordando il ruolo dell’allora ministro Giovanni Gentile nel progetto nazionale dedicato alla commemorazione dei caduti della Grande Guerra.
“Ricostruire l’origine storica di un monumento non significa aderire all’ideologia del tempo”, sottolinea Palmieri, che parla di “onestà intellettuale” e di rispetto della verità storica.
Nel mirino del consigliere anche le parole del sindaco sui costi sostenuti per il restauro. Palmieri evidenzia come il primo cittadino abbia spiegato di aver dovuto rassicurare cittadini e conoscenti sull’entità della spesa affrontata per l’intervento.
“Un recupero che non veniva effettuato dagli anni Venti merita di essere rivendicato con convinzione”, afferma il consigliere, ribadendo che la memoria collettiva non dovrebbe essere trattata con “timidezze o convenienze”.
Per Palmieri, il tema resta quello di una memoria “raccontata per intero”, sia dal punto di vista storico sia attraverso la comunicazione pubblica delle istituzioni.