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Castelfranco, decine di richieste per aprire agriturismo

Se l’economia langue nel comune di Castelfranco di Sotto c’è anche chi non si da per vinto e in molti si orientano su nuovi settori, magari reinventandosi dopo aver perso il lavoro albergatori.

“Sono mesi che in Comune c’è una flusso continua di persone che vengono a chiedere informazione e fare pratiche per aprire un agriturismo o comunque una strutture ricettiva nel nostro comune”. A dirlo è l’assessore al turismo e allo sviluppo economico Giulio Nardinelli che aggiunge: “Abbiamo fatto una media ed è emerso che ogni settimana c’è almeno una persona che si rivolge al Suap per avere in formazioni e prendere i moduli per aprire un agriturismo. Al momento a Castelfranco e frazioni abbiamo dieci strutture ricettive, apparentemente poche per quello che potrebbe essere l’indotto ricettivo per il nostro comune, dove evidentemente la domanda di turistica sta crescendo”. La zona più interessata da questo nuovo fenomeno economico che per lo più si lega alle realtà agrituristiche è quella delle frazioni collinari in particolare Orentano, Villa Campanile e Galleno ma ultimamente anche il capoluogo sta dando segnali di interesse per l’indotto turistico. “La vocazione turistica delle frazioni si lega a strutture non di tipo alberghiero tradizionali, ma a realtà agrituristiche o simili per un territorio che ha ancora delle risorse naturali inespresse” spiega il vicepresidente del centro commerciale naturale della frazioni Barghini.
A favorire lo sviluppo economico del settore ricettivo nel territorio di Castelfranco di Sotto secondo l’analisi dell’assessore Nardinelli però è anche la posizione della frazioni: “Orentano, Villa Campanile e Galleno sono una sorta di triangolo geografico che si trova in una posizione particolarmente interessante , perché permette di raggiungere rapidamente varie mete nell’ambito di tutta la Toscana centro settentrionale da qui è possibile arrivare rapidamente a Firenze, Pisa, Lucca e sulla costa, e questo sicuramente ci da un vantaggio rispetto al resto del territorio circostante. Al momento il nostro target è quello delle famiglie e l’obiettivo è inserirsi nei circuiti turistici del nord Europa e del Nord America offrendo accoglienza prevalentemente per le famiglie”. Un elemento che potrebbe dare nuovo impulso economico tutto il territorio e che se inizialmente può creare un reddito stagionale in futuro se la domanda dovesse continuare ad aumentare potrebbe creare vari posti di lavoro. Sicuramente il fatto che Castelfranco e il Centro commerciale naturale delle frazioni nelle ultime settimane si sia legato la marchio Expo può rappresentare un “acceleratore” per questo indotto anche se il grosso del lavoro per la valorizzazione turistica sembra passare prevalentemente dal social marketing. (gab. mor.)

 

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