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Piaggio, dal vertice Fiom esce un quadro preoccupante

Quadro preoccupante per la Piaggio, lo di ce la Fiom che spiega: “Continua il ricorso agli ammortizzatori, mancanza di investimenti e di progetti e sviluppo di nuovi prodotti, ricerca di riduzione costante dei costi” Si è riunito oggi a Pontedera il coordinamento sindacale nazionale Fiom del gruppo Piaggio ( Piaggio, Aprilia, Moto Guzzi) per analizzare la situazione complessiva e le prospettive del gruppo.

“Dalla discussione – dice il segretario regionale della Fiom e coordinatore nazionale Fiom gruppo Piaggio – emerge un quadro preoccupante visto che la maggior parte delle aziende del gruppo continuano a far ricorso da anni ad ammortizzatori sociali, accompagnati da mancanza di investimenti, ricerca di riduzione costante dei costi e mancanza di progetti e sviluppo di nuovi prodotti. L’attesa ripresa del mercato, qualora vi fosse, non appare comunque risolutiva e rischierebbe di non produrre effetti poiché in questi anni non vi è stata una strategia volta al rilancio visto la mancanza di interventi complessivi nelle strutture industriali in Italia volti a migliorare le tecnologie, il clima, l’ambiente, la qualità del prodotto”.
“L’indirizzo strategico, aziendale si sta spostando sempre più verso economie di
altri paesi – continua il segretario Fiom Toscana che da quanto è al vertice regionale del sindacato di e metalmeccanici ha seguiti con estrema attenzione la vicenda Piaggio – dove viene rimarcata un’attenzione esplicita anche dalle note di bilancio, orientata sempre più sui mercati asiatici e del Pacifico, mettono in evidenza la condizione di fabbrica globale, ma che rischia di produrre condizioni di pesante ridimensionamento del gruppo in Italia e del suo indotto. Si rende quindi necessario affrontare il problema del gruppo nel suo insieme, definire una strategia sindacale volta a tutelare gli stabilimenti in Italia e la salvaguardia occupazionale,ricercando anche con le altre organizzazioni sindacali un confronto di merito sulle prospettive, per arrivare anche a coinvolgere le varie Regioni interessate e il Governo riguardo il futuro di uno dei più importanti gruppi industriali del paese”.

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