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Clima, il Consorzio 4 Basso Valdarno dopo Parigi

Dopo Parigi, anche il Valdarno ha avuto la sua conferenza del Clima. Oggi 17 dicembre, la sede del Consorzio 4 Basso Valdarno ha ospitato una conferenza sul tema dei cambiamenti climatici. Con l’occasione di fare il punto sulle strategie internazionali per la lotta al cambiamento climatico si è messo al centro della discussione il tema del ruolo che i Consorzi di Bonifica possono svolgere per l’adattamento dei territori ai cambiamenti in atto.

Presenti il direttore generale di Associazione Nazionale dei Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue Massimo Gargano, il presidente di Urbat Marco Bottino e le associazioni di categoria degli agricoltori (Coldiretti, Cia, Unione Agricoltori), che hanno portato il contributo del mondo dei consorzi e delle aziende agricole sui disagi provocati dai cambiamenti climatici. Il presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno Marco Monaco sottolinea che “Il Consorzio ha per sua natura il compito primario del mantenimento e della cura di un territorio vasto rendendolo compatibile con le attività umane in un’ottica di equilibrio ed adattamento a condizioni sempre nuove. Proprio per questo vuole ritagliarsi un ruolo da protagonista ponendosi, grazie all’accordo con GreenGea snc, come promotore e attuatore delle azioni per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico in accordo con i Comuni del comprensorio, rafforzando le relazioni tra gli enti coinvolti e coordinando e mettendo a sistema le opere realizzate e da realizzare in un’ottica di prevenzione. Credo che sia sempre più necessaria una pianificazione concordata e strategica per e con tutti i soggetti interessati che possa garantire la sicurezza dell’uomo e la salvaguardia dell’ambiente”.
Per la società GreenGea snc, che si occupa di strategie territoriali per i cambiamenti climatici è intervenuto Marco Ricci, illustrando i risultati della COP21 di Parigi, le strategie europee per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico, e le opportunità per i Comuni di partecipare a queste sfide tramite il ruolo di ausilio e coordinamento proposto dal Consorzio di Bonifica: “I Comuni hanno la possibilità di siglare un Protocollo di Intesa con il Consorzio grazie al quale essere operativi sui temi della mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici”.
Vincenzo Naso, della Direzione Ambiente e Energia della Regione Toscana, ha ripreso il tema delle politiche nazionali e regionali, ponendo l’accento sui finanziamenti disponibili in tema di adattamento: fondi strutturali europei, programma LIFE, programma Horizon 2020 e Piani di Sviluppo Rurale della regione prevedono lo stanziamento di risorse specifiche dedicate alla diminuzione della vulnerabilità dei territori e alla riduzione delle emissioni.
Da ultimo ha chiuso la sessione degli interventi Mauro Grassi, direttore della Struttura di Missione contro il dissesto idrogeologico sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha illustrato le grandi novità in termini di coordinamento e efficacia delle azioni che la struttura ha messo in campo. “Adesso i Ministeri e gli Enti di ricerca parlano la stessa lingua, e questo è il primo passo per riuscire a mettere in pratica delle politiche efficaci sui territori. Per riuscire è necessario mobilitare ingenti risorse economiche e stiamo lavorando su questo: il Governo otterrà risorse pari a 1,2 miliardi di euro l’anno per realizzare il piano di interventi di Italiasicura”.

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