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Accordo Ristori, Fiom e Uilm: ‘Impossibile ottenere di più’

“Non è l’accordo che auspicavamo ma è il massimo che potevamo ottenere”. È questo il giudizio che Fiom-Cgil, Uil-Uilm e le Rsu della Officine Ristori danno al recente accordo sottoscritto con i vertici dell’azienda di Montecalvoli (leggi qui Ristori, i lavoratori conquistano due mesi di tempo).

L’accordo, raggiunto lo scorso martedì nella sede dell’Unione industriale pisana, ha permesso di scongiurare i 61 licenziamenti annunciati dall’azienda per il 5 di ottobre, alla scadenza dei due anni di ammortizzatori sociali varati con l’accordo del 2014. “Alla luce di quanto accaduto ci teniamo a precisare alcuni aspetti – scrivono i sindacalisti di Fiom e Uilm -: L’accordo sottoscritto non è assolutamente ciò che auspicavamo, ma è il massimo che potevamo realizzare in quella situazione. Va tenuto di conto del fatto che quella con la Ristori non è e non sarà una normale trattativa sindacale tra le parti, ma su tutta la discussione pesa come un macigno la situazione finanziaria dell’azienda che si trova da circa un anno in regime di concordato in continuità. Non c’è stata nessuna benevolenza da parte della proprietà, ma al contrario, se non fosse stato per il presidio 24 ore su 24 per 2 settimane e per lo sciopero e la manifestazione dello scorso 3 ottobre, 61 lavoratori della Ristori avrebbero già la lettera di licenziamento in tasca”.
“In questa vicenda – aggiungono – a partire da due anni fa, quando si scongiurarono 75 licenziamenti, la Fiom e la Uilm, pur tra mille difficoltà, sono state le uniche organizzazioni sindacali che, con iniziative di lotta, anche dure, hanno mantenuto aperto uno spiraglio e una speranza per i lavoratori della Ristori, così come per tutti gli altri dell’indotto Piaggio. La nostra battaglia è appena iniziata: ci attendono due mesi nei quali proveremo in tutti i modi che ci sono consentiti a salvare il posto di lavoro e la dignità ai lavoratori della Ristori, confidando nel ruolo fattivo delle istituzioni e supportati dal sostegno di tanti lavoratori e cittadini comuni che ci sono stati vicini in questi giorni difficili”.

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