Bilanci alla portata di tutti, l’idea di tre giovani

Spulciare fin nei minimi capitoli del bilancio comunale, senza avere particolari competenze in materia? Facile. Indagare su come e quanto spende il comune in una particolare materia o competenza? Veloce. Mirare, da amministratori, ad una maggiore trasparenza? Accessibile. Tutto questo e molto di più era, ed è, il progetto BilancioCivico.it, progetto nato dall’idea di tre trentenni residenti fra Comprensorio del Cuoio e Valdera che presto potrebbe entrare a pieno titolo nelle politiche di trasparenza di alcuni comuni in giro per il Belpaese.

Questa l’avventura nata nel 2015 grazie all’ingegno di Gianmarco Tuccini, 33 anni, di Castelfranco, co-sviluppatore del progetto insieme al coetaneo Paolo Landi, di Vicopisano e Marco Santini, di Casciana Terme-Lari. Un’idea nata, come quasi sempre avviene, un po’ per caso un po’ per sfida, ma che col tempo ha preso corpo ed è diventata il fulcro dell’attività di un’associazione dal nome Redde Rationem (dal latino: “rendi conto”, ma anche “resa dei conti”). Idea che fin da subito ha intercettato l’interesse del Movimento 5 Stelle locale (il primo prototipo è stato applicato ai bilanci del comune di Vicopisano, dove Landi è consigliere comunale di opposizione) ma che in questi due anni ha finito per fare breccia, nel Movimento e non solo, ad un livello sovraregionale, attirando l’interesse di amministratori locali di varie parti d’Italia. “Una vera e propria “resa dei conti” – dicono i tre. – Che si è innestato inizialmente in un lavoro che il M5S ha fatto fin dalla sua nascita sul tema della trasparenza, ma che speriamo possa interessare tutte le pubbliche amministrazioni, indipendentemente da chi le amministra”. Navigando nel sito il bilancio è consultabile sotto vari punti di vista. Si ha la possibilità, dalla Home, di avere subito un colpo d’occhio su tutto l’assetto economico del Comune, ma c’è anche la possibilità di fare ricerche specifiche. Spese correnti, spese in conto capitale, spese per rimborso prestiti, spese per conto terzi e così via, con la possibilità per ogni voce di andare sempre più nel dettaglio, andando a controllare le cifre ma anche il numero dell’atto ed il soggetto beneficiario. Il tutto integrato anche dalla presenza di numerose soluzioni visuali per rendere facilmente fruibile a tutti i contenuti del sito, anche grazie all’ausilio di numerose statistiche.

Uno strumento che, come dicevamo, se anche inizialmente ha preso il volo nelle sue forme sperimentali attraverso l’azione politica del Movimento 5 Stelle locale (il sito sviluppato per Vicopisano nel 2015 è ancora rintracciabile sotto il dominio BilancioVico.it) adesso guarda in alto, anche ad una dimensione nazionale. Il progetto, infatti è entrato nell’orbita delle progettazioni nazionali del Movimento, che lo ha già costruito attraverso il bilancio comunale di grandi città come Milano, ma lo sta promuovendo anche in tante realtà in cui, anche nelle campagne elettorali, il tema della trasparenza entra seppure a fatica nell’agenda politica. L’ultima presentazione, nel febbraio scorso, è stata a Carrara. E’ infatti un argomento sempre più caldo, quello della trasparenza nella macchina pubblica, specie dopo che, alcuni mesi fa, è stato al centro della riforma scritta dalla ministra Marianna Madia sul Foia (Freedom of Information Act). “Siamo un’associazione che non ha colore politico e ci rivolgiamo a tutti gli enti che possano essere interessati – dice Gianmarco. – I siti che noi sviluppiamo sono strutturati per venire incontro esattamente a quelle nuove necessità di trasparenza che le direttive nazionali sulla pubblica amministrazione impongono ai comuni”. Il sito, adeguato di volta in volta alle realtà con cui i tre sviluppatori hanno a che fare e ai bilanci, è stato già adeguato ai bilanci del capoluogo lombardo (BilancioMilano.it), ma anche per comuni vicini come Ponsacco (BilancioPonsacco.it) e realtà fuori regione come i comuni pugliesi di Cellino San Marco e Sannicandro Di Bari. “L’idea che abbiamo avuto come associazione di promozione sociale è quello di creare un software libero (open source) di facile installazione che permette di avere a disposizione un vero e proprio portale web che renda semplice la consultazione dei dati di un qualsiasi bilancio comunale – continua Tuccini. –Offrendo gli stessi già aggregati con la possibilità di ricerca all’interno delle varie sezioni, arrivando fino al dettaglio della singola decisione. Con un po’ di lavoro preliminare, può essere adeguato al bilancio di qualsiasi comune od ente. Permettendo quindi una maggiore fruizione di un dato così complesso come un bilancio”.

Nilo Di Modica

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